Perchè no un casalingo?

Perchè è così difficile trovare un po’ di collaborazione in casa da parte dell’uomo?
Colpa forse dell’equazione: donna + casa = mamma?
A sentir parlare le donne, in generale, i mariti o i conviventi italiani più che buttare la spazzatura ogni tanto (forse una volta all’anno), non fanno.
Perchè diciamolo, se c’è la donna in casa, chi glielo fa fare di interessarsi alla polvere che si deposita strato su strato sui mobili, ai piatti sporchi nel lavello, alle briciole nascoste sotto il tavolo o ai panni bagnati che pregano di uscire dalla lavatrice?
Il discorso cambia se si trovano a vivere da soli per qualche giorno.
Perchè sono loro che scelgono di occuparsi della casa, per necessità, le donne no. Da loro ci si aspetta che lo facciano e basta.
Allora fare il “casalingo” per qualche giorno diventa un hobby.
Spesso lo fanno con tanta precisione e dedizione che la cosa diventa a dir poco maniacale.
Non esistono mezze misure. Entra in competizione e fa il primo della classe.
Quando spolvera arriva nei punti più remoti, negli angoli più nascosti, se cucina non fa la pasta al sugo, ma gnocchi di patate e polpettine deliziose, quando stira una camicia diventa un’opera d’arte. Ha sempre bisogno d’eccellere, anche nel mestiere del casalingo!
La strada giusta sarebbe invece quella della condivisione dello spazio casa, aspirapolvere e spazzatura compresa!
Voi che ne pensate, cari uomini, vi rispecchiate in questo?