Consigli utili per una buona convivenza

Mamma, non ce la faccio più! Possibile che non capisce? –

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Riga, chi la conosce?

Riga, chi la conosce? Chi ne ha mai sentito parlare? Sapete dove si trova? Fino a qualche mese fa per me era solo la capitale della Lettonia (Latvia per i lèttoni) , uno Stato che, insieme agli altri due, Lituania ed Estonia, si trovano geograficamente vicini alla Russia. Attualmente, non so per quanto tempo, è diventata la città dove risiedono mia figlia, mio genero e la piccola Amira. Non è molto lontana dall’Italia, diciamo tre ore circa di volo da Roma, facilmente raggiungibile con un diretto Air Baltic.

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NONNA MARIA

Oggi è il compleanno di nonna. Se fosse vissuta, avrebbe compiuto 107 anni! E invece se n’è andata un pomeriggio di fine marzo, senza dar fastidio a nessuno, nella camera intensiva di un ospedale dove era stata ricoverata da una settimana per un problema al cuore. Non ero con lei quel giorno. L’uscita dall’ufficio, le bimbe che mi aspettavano davanti alla scuola. Non c’erano nemmeno i suoi figli. Era sola e da sola viveva da quando era rimasta vedova.

Nonna Maria era la mia nonna adorata. Forte, coraggiosa, moderna, madre di tre figli maschi ("… e poi, abbiamo dovuto prendere provvedimenti con tuo nonno, anche se la femmina non è arrivata…" mi diceva ammiccando). Io sono stata la sua "femminuccia", la prima tra tutti nipoti maschi.

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Cambiare

Cambiare è importante.
Sono sempre molto diffidente nei confronti di quelle persone ostili al cambiamento, nel lavoro, nelle amicizie, a volte negli affetti o nella routine quotidiana.
Penso che il cambiamento faccia bene alla mente, fa luce nell’anima e restituisce quella carica e quella grinta che, con l’andar del tempo, non lascia più traccia.
Io ho cambiato molto ed ho cercato di variare il mio stile di vita. Il lavoro,le mie passioni, i modi di essere, a volte gli affetti, ma soprattutto le case e non mi pento di aver, per così dire, operato pur di arrivare ad un clima desiderato.
Diversi cambiamenti, piccoli o radicali, ma necessari perchè alle volte ti senti stanca di quella “gabbia” dalla quale pensi di non riuscire a liberarti.
La verità è che molti hanno paura delle novità e sono convinti che siano portatrici di disagi e di sventure.
Al contrario, è il non misurarsi con le novità che accelera il processo d’invecchiamento, rendendoci dipendenti da un’abitudine e da una presunta tranquillità. Quindi, quello che fino a qualche anno mese fa poteva essere motivo di disagio e sventura, sta riprendendo forma diventando novità.
Si ricomincia. Tornando a vivere nella casa di campagna, la famosa “casa del silenzio”, con un altro spirito e con la voglia di cambiamento.
Intanto, dopo vari lavori, la casa si presenta diversa da quella che è stata per anni. Se si può, credo si debba, ogni tanto, cambiare disposizione dei mobili, cambiare qualche tenda, aggiungere nuovi quadri (miei naturalmente) o qualche tappeto nuovo, cercare di raccontarsi che è tutto diverso e che anche domani sarà diverso. Mettere in un cantone le ansie, le paure, i disagi e misurarsi con il nuovo.
Ora che ho una nuova attività, le figlie adulte con i loro interessi e le loro amicizie ed il loro futuro, tornando nella casa di campagna la vivrò come un luogo di vacanza, sicura che il cordone ombelicale che mi lega alla mia meravigliosa città non sarà mai reciso.
Sarà una nuova vita, da pendolare, di valigie che vanno e vengono, di cose lasciate in casa di mia madre, di occhi assonnati le mattine d’inverno, o di stanchezza la sera al ritorno… ma sarà pur sempre una “novità”.