Un Paese dell’altro mondo

Corruzione, mafia, burocrazia, incapacità di politici, amministratori, sindaci e governatori hanno “regalato” all’Italia i disastri che in questi giorni riempiono le pagine dei vari quotidiani.

Mose, Alitalia ed ex Ilva di Taranto, città contaminata pericolosamente. Questi tre disastri (e non solo) sono la testimonianza dell’incapacità di un Paese di uscire dal guado.

Circa trent’anni fa fu ideata un’opera di ingegneria idraulica unica al mondo, il Mose che, ci dicono ancora oggi, salverà la meravigliosa città di Venezia, patrimonio mondiale dell’umanità, dall’acqua alta. Un’opera che sarebbe stata ultimata nel giro di tre anni al costo di circa 10 miliardi di vecchie lire.

image

Oggi, nel 2019, i costi sono arrivati a 6/7 miliardi di euro, l’opera non è stata ultimata e non si è sicuri nè quando finirà e nemmeno se servirà!

Risultano ridicoli i commenti dei politici attuali, dei sindaci, dei governatori e di tutti quelli (ahimè sempre gli stessi) che vivono di ospitate sui media e che cercano di dare la colpa a destra e a manca e di dire cosa si sarebbe dovuto fare. Tutti scienziati del dopo!

Alitalia. Purtroppo è il risultato di anni di scelte sbagliate, una girandola continua di amministratori e commissari capaci soltanto di ottenere lauti stipendi e liquidazioni milionarie. Un mare di parole e di soldi buttati e pagati da noi contribuenti. E nessuno che ha il coraggio di dire l’amara verità: che nessun altro concorrente interverrà seriamente al salvataggio fino a quando non si ridimensionerà il numero dei dipendenti, numeri gonfiati per assunzioni clientelari e nepotismo.

alitalia

Ex Ilva. Ormai quasi chiusa, nel silenzio-assenso totale della nostra classe politica. E pensare che l’idea del clown Grillo era di farne un parco giochi a Taranto!

072839069-f517ece9-dac7-48d3-9d98-162878817bae

Scelte insensate, contratti fasulli, mazzette,  fondi spariti e l’incapacità di strategie ingegneristiche (ma dove sono i nostri “cervelli”? all’estero sicuramente) per evitare contaminazioni, da parte di amministratori fasulli che hanno pensato soltanto al proprio rendiconto economico.

Al di là delle chiacchiere, credo che noi italiani, per svariati motivi, siamo tutti colpevoli e dico anche che dovremmo vergognarci per avere, nel tempo, posto il nostro futuro e quello dei nostri figli nelle mani di una classe politica interessata solo a se stessa e ai propri voti.

Povera Italia…