Il passo di Tersicore ed altro…

Il saggio di fine anno pian piano si avvicina. Le piccole e grandi ballerine di danza classica, moderna, aerea, tango e caraibica e canto attendono l’evento piene di gioia ed entusiasmo, consapevoli che ciò che andrà in scena rappresenta il risultato di tanti sacrifici, ma soprattutto di una grande passione verso l’Arte.

28058483_10213822602990904_6721574631834963401_n

Il saggio rappresenta l’insieme di più esibizioni che derivano da un percorso professionale e personale dell’allievo; inoltre segue un programma prestabilito che funge da filo conduttore nel racconto della trama scelta per le varie rappresentazioni.

Tutto questo dà vita a quello che viene definito con una sola parola: spettacolo!

Il fascino dello spettacolo permette, a chi si esibisce e a chi fa da spettatore, di viaggiare con la fantasia dimenticando una realtà che spesso non ci appartiene e da cui vorremmo fuggire…

Il lavoro procede fino al gran giorno. Tutto è ormai pronto. L’emozione è a mille, l’attesa non fa che moltiplicare il talento, la partecipazione, il piacere di esprimere e di esprimersi.

“Umani – Storie di animi ribelli che hanno cambiato il mondo” è il titolo di quest’anno. Dedicato a uomini, ma soprattutto a tante donne che hanno fatto la storia, da Oscar Wilde, a Frida Kalo (con la partecipazione nella scenografia di un mio quadro)

65127250_10217185885910875_815390246836371456_n

045-1024x447

Carla Fracci, Coco Chanel, Evita Peròn… e proprio sulle note di Don’t cry for me Argentina, l’esibizione del tango di gruppo…

65026243_10217193613624063_3921249255133544448_n

Una fatica ed un’emozione ripagata da tanti applausi!

 

 

 

La storia si ripete…

“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!”

(Dante Alighieri – Purgatorio – Canto VI)

Vorrei tanto poter essere ottimista, ma stiamo attraversando uno dei momenti più bui dei nostri tempi… e sembra che la cosa ci stia scivolando addosso.

La corruzione si è infiltrata anche nella Magistratura, mettendo a rischio la credibilità istituzionale. Si grida allo scandalo per l’inchiesta venuta alla luce in questi giorni, ma siamo sicuri che questi fatti e questi comportamenti non erano già noti da tempo agli addetti ai lavori?

Il sistema giudiziario italiano è considerato il meno efficiente tra tutti quelli dei grandi paesi europei. Processi lentissimi e tutti i tentativi di riformare il sistema sono rimasti bloccati. Se ne parla e basta.

Mi chiedo: come può un magistrato arrivare a tanto?

Così come per la politica, cala la fiducia dei cittadini anche per questa casta.

Troveremo una soluzione al “bordello”?