Nonna Maria

42167308_10215339601554920_2781570496204898304_n

Nonna era nata a Roma il 20 settembre del 1902, più di un secolo fa. Ieri avrebbe compiuto 116 anni!

I suoi genitori erano di Zagarolo, un piccolo paese dei Castelli Romani, ma lei ci teneva a dire che era nata a Roma per via del fatto che, soprattutto a quei tempi, gli abitanti dei paesi erano considerati “burini” (detto romano per definire la categoria dei nati nei paesi limitrofi).

Secondogenita di cinque figli, conobbe mio nonno, più grande di lei di circa 10 anni, nella trattoria di famiglia nei pressi di Piazza Vittorio dove, quando non era a casa insieme alla sorella maggiore a badare ai fratelli più piccoli, andava ad aiutare la madre in cucina. Si innamorarono a prima vista! Nonno era un buon partito, un ferroviere, nonna aveva solo 18 anni.

Da quel matrimonio nacquero tre figli maschi. Nonna desiderava tanto una femmina, ma raccontava che dopo l’ultimo figlio, mio zio Carlo, che pesava quasi cinque chili, (il primo, zio Marcello, quattro e mezzo, il secondo, mio padre quattro) “presi dei rimedi per non soffrire più così tanto!”

Francesco, mio padre, fu il figlio che le diede più problemi. Un discolo, mi diceva. Da piccolo non stava mai fermo, un terremoto, da giovanotto un po’ scapestrato fino al  matrimonio con mia madre, che forse pensava ingenuamente di domarlo, avvenuto nel 1951.

Da quel matrimonio nacque la sottoscritta, la femmina che nonna tanto desiderava: prima nipote. Gli altri, ironia della sorte, tutti nipoti maschi! Quell’amore e quel desiderio per una bambina tenuto dentro per tanti anni, lo riversò su di me. Io ho contraccambiato fino al giorno della sua morte nel 1988.

Ho vissuto giornate, feste, vacanze con lei. Quasi sempre con lei ed il nonno. Mi ha trasmesso i veri valori della famiglia. Ricordo ancora le domeniche pomeriggio passate con gli zii e le zie, i fratelli, la sorella, cognati e cognate che si riunivano a turno nelle case per il tè delle cinque. Non mancavano pasticcini e crostate alla marmellata di nonna!

Chiacchierate, risate, racconti di un tempo andato che mi affascinavano e che non esistono più. Ma dopo tanti anni i ricordi sono ancora lì, stampati nella memoria.

La sua casa, vicina a quella della mia infanzia, non c’è più dalla sua morte. Da qualche mese non c’è più nemmeno la mia. Quando torno a Roma, nel mio quartiere, nella via dove ho vissuto per tanti anni, alzo gli occhi verso quelle finestre e penso…

Chissà nonna chi abita le nostre case? Comunque auguri nonna, ovunque tu sia!

 

 

 

 

Annunci

7 pensieri riguardo “Nonna Maria

  1. Che bella la tua nonna Mary!!!Tu le assomigli moltissimo. Hai la sua stessa espressione dolce.

    Mamma mia unica nipote femmina, tanto desiderata…. sarai stata coccolatissima! E pure fortunata ad essere cresciuta con una famiglia così grande e affettuosa. Ora si capisce da dove proviene la tua gentilezza e sensibilità.

    Ti abbraccio forte, ciao!!!

    Mi piace

    1. E’ vero carissima, più invecchio (mammamia che brutta parola…) e più le somiglio!

      Un mio cugino coetaneo (lui è quello che fa parte della schiera di tutti i “cugini maschi”), con il quale abbiamo vissuto spesso insieme da nonna Maria e che, essendo figlio unico, è come un fratello più che un cugino, dice che non solo le somiglio fisicamente, ma anche nei modi di fare.

      Ebbene sì, devo ammetterlo, i nonni mi hanno coccolata moltissimo, forse anche troppo. Infatti, soprattutto durante le vacanze con loro, quando mio padre tornava a prendermi, erano pianti e capricci.Non volevo proprio tornare a casa mia!

      Ciao, un abbraccione!

      Mi piace

  2. Lo vedo solo adesso. Complimenti, i nonni sono sempre speciali; si stabilisce un rapporto speciale fra nonni e nipoti, più che con i genitori con i quali, spesso, sorgono contrasti, incomprensioni, litigi. Con i nonni no, c’è una speciale empatia. Tua nonna merita questo gesto di affetto. Brava, un abbraccio. Vi lascio questa…

    Piace a 1 persona

  3. E’ vero, caro Giano, si instaura proprio un rapporto speciale con i propri nipoti, soprattutto adesso che le mie stanno crescendo. Le prime confidenze, i primi scontri con i genitori…

    Anche mia nonna raccoglieva le mie irrequietezze adolescenziali, i conflitti con mio padre, le mie prime cotte e da lei ho appreso l’arte del saper vivere con tranquillità.

    Grazie per questa Casetta de’ Trastevere, adoro Gabriella Ferri e le sue canzoni!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...