Corsica, mon amour…

La Corsica è un’isola che non lascia mai indifferenti. Una montagna nel mare. Una terra di storia, arroccata al suo passato e al suo territorio. Una terra tutta da scoprire che ha sempre in serbo una caletta, un villaggio o un tratto di macchia incontaminata da esplorare.

Crocevia da 4.000 anni di rotte e di popoli, l’isola, secondo una leggenda, venne chiamata Kallìste, ossia la più bella, dai Greci. Oggi è chiamata “l’Ile de Beautè”, ovvero l’isola della bellezza. Una bellezza che davvero non lascia indifferenti…

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La prima volta fu nel 1985 a  Solenzara, situata nella parte sud dell’isola. Rispetto alla Sardegna, trovai l’isola selvaggia e verdeggiante. Poco affollata e molto ospitale. Giulia aveva appena quattro anni e la vacanza le piacque molto.

Ricordo che visitammo molte località dell’isola, ma soprattutto  la capitale, Ajaccio, dove in un quartiere molto pittoresco si trova la casa natale di Napoleone Bonaparte.

Quello che ci lasciò veramente senza fiato fu la vista delle famose Bocche di Bonifacio!

La seconda volta sull’isola fu qualche anno dopo. Con un gruppo di amici partimmo con le bimbe per il campeggio e questa volta vicino Calvi. Non ci fu molto tempo per visitare spiagge diverse se non quella del campeggio… bimbi piccoli e tanti… poco propensi alle gite! Fu una vacanza non all’insegna del relax, almeno per noi mamme, ma tanto, tanto divertente!

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Proprio per quei ricordi meravigliosi, quest’anno abbiamo deciso di tornare. Così abbiamo visitato altre spiagge al nord, proprio sul famoso dito! Mèta Cap Corse, località Macinaggio, un piccolo paesino con un porticciolo molto carino. Un tempo forse terra di pescatori di aragoste.

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La caratteristica di quest’isola è che puoi trovarti in spiaggia in compagnia delle mucche, che pascolano tranquillamente negli spiazzi verdi.

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E questo è uno dei panorami che si ammiravano dall’alto…

Una vacanza all’insegna del relax e della bellezza per gli occhi…

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12 pensieri riguardo “Corsica, mon amour…

  1. Immagini belle e rilassanti Mary, che parlano di una vacanza all’insegna di bellezze selvagge e mare limpido. Noi andammo anni fa e la girammo un bel po’ col camper. In certi luoghi sembrava non esistessero umani. Avevamo un po’ di timore perchè ci avevano detto che i Còrsi ce l’avevano con gli italiani. Invece trovammo tanta gentilezza.

    Grazie per le belle immagini, e per averci fatto partecipe delle tue vacanze! Un abbraccio, ciao!!

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    1. Infatti, cara Vitty, l’isola non è molto popolosa ed il turismo di massa preferisce forse la Sardegna. Bellissima, ma preferisco spiagge desolate!

      Noi abbiamo sempre trovato persone gentili ed affabili, chissà forse è solo una leggenda il loro astio nei nostri confronti.

      Fa caldo anche da noi… insopportabile, ma la sera riusciamo a dormire con il venticello che arriva dai monti Cimini…

      Contraccambio l’abbraccio.

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  2. Finita la vacanza? L’importante è che sia stata bella e soddisfacente. Hai scelto bene. molto meglio località come la Corsica o la Sardegna rispetto a quei carnai pubblicizzati dalle agenzie turistiche. Bentornata, un abbraccio.

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    1. Proprio così Giano, meglio le spiagge con ombrelloni a lunga distanza! E poi le spiagge della Corsica sono talmente vaste.

      Ma la vacanza non è ancora finita… dopo una settimana a casa ora si riparte per un po’ di giorni in montagna. La montagna del Trentino che già conosciamo d’inverno e d’estate. Andiamo un po’ al fresco, qui non si resiste proprio…

      Ciao carissimo e a presto.

      P.S. Ho letto la scorsa settimana di vasti incendi proprio nella tua zona. E’ così?

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      1. Ciao Mary, dal mare alla montagna, non ci facciamo mancare nulla. Bene, finché si può godiamoci le cose belle della vita, prima che spariscano per sempre e finché la salute ce lo permette. Sì gli incendi sono immancabili, puntualissimi ogni anno. Anno dopo anno stanno distruggendo il territorio, finché non resterà niente; nemmeno vermi e insetti, che, vale la pena ricordarlo, sono il cibo preferito dalle rondini ed altri uccelli insettivori. Ormai la catena alimentare è completamente alterata, l’equilibrio del territorio distrutto. Poi toccherà a noi, ma quando lo capiremo sarà troppo tardi. Buona serata.

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  3. Bellissimo viaggio e bellissime foto, Mary. Anch’io fui colpito dal fatto che la Corsica aveva montagne alte rispetto alla Sardegna ed era molto più verde, forse proprio per questo, chissà.

    Prima di quel viaggio (fine degli anni ’70) avevo già avuto esperienza con i corsi, due o tre anni prima. Mi trovavo a studiare a Nizza e appena arrivato lo staff mi chiese: “Vuole una stanza dove i giovani cantano e fanno festa oppure in corridoi dove c’è più silenzio?”.
    Io ventenne optai prontamente per la prima soluzione. Non l’avessi mai fatto. Era il corridoio con le stanze dei corsi, che facevano un casino terribile a tutte le ore e che mi presero di mira perché pensavano fossi francese. Una volta di notte allagarono addirittura la mia stanza!! Quando però capirono che ero italiano mi rispettarono e da allora non ho mai più avuto problemi.

    Poi 2-3 anni dopo quel viaggio in Corsica con la mia futura moglie, con sua sorella e mia sorella piccola. Un giorno parcheggiamo la nostra 500 blu su un’altura per goderci una vista meravigliosa su una baia. Un uomo corpulento si avvicina e dice: “Il y a un panneau là!”

    Non capimmo, era pronunciato con rabbia e velocemente. Ripeté: “Il y a un panneau là!!”. Alla fine comprendemmo che era divieto, perché c’era un cartello, un panneau. Togliemmo subito la macchina. Le risate che facemmo poi! Rimase memorabile. Tornati a Roma prendemmo un gattino meraviglioso, lo portammo a casa e lo chiamammo Iappanòla.

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    1. Hai ragione Giovanni, i còrsi sono abbastanza “caciaroni”, come diciamo noi a Roma, ma simpatici. Ed hanno molto in simpatia gli italiani, anche se avevo letto che non ci vedevano di buon occhio!

      I miei ricordi della Corsica risalivano a molti anni fa e… no, non hanno niente a che vedere con i francesi così spocchiosi e, diciamolo, un tantino antipatici…

      Forse è stato proprio il modo burbero di pronunciare quella frase che vi fece pensare a chissà cosa, ma quell’uomo corpulento voleva solo avvisarvi che non si poteva andare su quell’altura.

      Carina l’idea del gattino e del curioso nome.

      Ciao Giovanni, riparto… ci sentiamo al ritorno.

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  4. Sono pienamente d’accordo con quello che Giamp scrive sul …

    TURISMO DI MASSA
    (Primum vivere deinde philosophare)

    Al turismo di massa oggi si piega
    chiunque voglia assai bene campare:
    “bene” nel senso che nessuno nega
    che ovviamente il “Philosophare”

    viene “deinde”, dopo, in quanto che
    il “Primum vivere” è legge antica,
    eterna. E quel turismo, pure se
    è troppo ciabattone — e non si dica

    che accresce la cultura! –- e scollacciato
    (per donne sudaticce e con il trucco
    che pende lungo il viso non curato,

    e per maschi d’aspetto come il cucco
    per sguardo zero acuto) è auspicato.
    Perché non sono nato “mammalucco”?

    Avrei qualunque cosa accettato:
    di tutto sarei stato estasiato

    e pronto a dir del David “Che bello!”
    mentre che gli fotografo l’uccello,

    della Gioconda “E questo ch’è sorriso?!
    . . . ma se sembra una mummia nel viso?”

    Pure nelle patrizie dimore,
    ora musei — dove più di un cuore

    gentile è stato infranto, o la Storia
    è passata, e tanti eroi in gloria,

    o stipulati accordi ed alleanze,
    con scappellate, e buone creanze —

    basta che uno paghi il bel biglietto
    che accede come un dì dama e paggetto.

    principe, duca, o chi aveva santi
    e non più come uno dei “tanti”.

    Il turismo di massa, pensa te,
    ti fa felice e credere un re.

    Non c’è uno snob , no . . . no come me!

    Oppure c’è, ma se ne va in Corsica,
    perché i frutti “comuni” egli non morsica,

    non fa il turista solo per “trovare”
    ma fondamentalmente per “cercare”

    bellezze nuove da metabolizzare,
    far proprie, e quindi migliorare.

    Evviva Mary e il suo girovagare!

    (Sergio Sestolla)

    Inviato tramite cellulare . . . ‘na fatica!

    Piace a 1 persona

    1. Sergio carissimo ti ringrazio di cuore per questa poesia dedicata al “turismo di massa”, che da un pò di anni cerco di combattere e grazie, soprattutto di esserti fermato durante le tue vacanze! Deve essere stato abbastanza complicato scrivere dal cellulare!!

      Hai avuto un pensiero veramente gentile. Tornando al tema… non mi considero nemmeno io una “snob”, ma…

      “non fa il turista per “trovare”
      ma fondamentalmente per “cercare”…

      Cercare nuove bellezze, nuove culture, apprendere nuovi modi di vivere ed arricchire così il sapere.

      Mi trovo da qualche giorno in Trentino, sulle meravigliose Alpi. Purtroppo vedo tanta gente, (turismo di massa…) che viene quì con un unico scopo. Non certo quello di ammirare tanta bellezza della natura!

      Ciao Sergio, buon proseguimento di vacanze!

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  5. Uhè, ci sono riuscito!

    In tempo per correggere Giamp in Giano, ed indicare la sua considerazione sulla quale ho concordato
    soddisfacente. Hai scelto bene. molto meglio località come la Corsica o la Sardegna rispetto a quei carnai pubblicizzati dalle agenzie turistiche.””

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