In ricordo di Modì…

Lui le vedeva così. Colli lunghi, sguardi languidi, le loro flessuosità, le melodie dei corpi, la loro sensualità…

Modigliani amava le donne. E’ proprio sulla figura umana che si concentra e soprattutto sui volti che lo avvincono.

“Il paesaggio? Ma non farmi ridere, il paesaggio non esiste”, sembra abbia risposto all’amico Diego Rivera in una delle sue animate discussioni in un cafè di Montparnasse.

Modì il maudit, il maledetto, l’insolente, l’arrogante, l’inquieto e l’eccentrico, sempre elegante con quella sua sciarpa rossa al collo, nonostante il vestito di velluto sempre più logoro. Declamava Dante e Petrarca a memoria, il suo dovere era quello di salvare la bellezza nell’arte, ma era scontroso e litigava con tutti, soprattutto quando l’alcol e la droga prendevano il sopravvento, cioè quasi sempre.

Ma amava le donne, un universo enigmatico che tanto lo attraeva.

Qualche anno fa ho visitato a Roma una sua mostra. Mi ha talmente affascinato che ho cominciato a studiare i suoi quadri e vorrei tanto dedicargli un piccolo, umile omaggio. Così ho cominciato a lavorare…

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L’inizio…

 

Corsica, mon amour…

La Corsica è un’isola che non lascia mai indifferenti. Una montagna nel mare. Una terra di storia, arroccata al suo passato e al suo territorio. Una terra tutta da scoprire che ha sempre in serbo una caletta, un villaggio o un tratto di macchia incontaminata da esplorare.

Crocevia da 4.000 anni di rotte e di popoli, l’isola, secondo una leggenda, venne chiamata Kallìste, ossia la più bella, dai Greci. Oggi è chiamata “l’Ile de Beautè”, ovvero l’isola della bellezza. Una bellezza che davvero non lascia indifferenti…

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La prima volta fu nel 1985 a  Solenzara, situata nella parte sud dell’isola. Rispetto alla Sardegna, trovai l’isola selvaggia e verdeggiante. Poco affollata e molto ospitale. Giulia aveva appena quattro anni e la vacanza le piacque molto.

Ricordo che visitammo molte località dell’isola, ma soprattutto  la capitale, Ajaccio, dove in un quartiere molto pittoresco si trova la casa natale di Napoleone Bonaparte.

Quello che ci lasciò veramente senza fiato fu la vista delle famose Bocche di Bonifacio!

La seconda volta sull’isola fu qualche anno dopo. Con un gruppo di amici partimmo con le bimbe per il campeggio e questa volta vicino Calvi. Non ci fu molto tempo per visitare spiagge diverse se non quella del campeggio… bimbi piccoli e tanti… poco propensi alle gite! Fu una vacanza non all’insegna del relax, almeno per noi mamme, ma tanto, tanto divertente!

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Proprio per quei ricordi meravigliosi, quest’anno abbiamo deciso di tornare. Così abbiamo visitato altre spiagge al nord, proprio sul famoso dito! Mèta Cap Corse, località Macinaggio, un piccolo paesino con un porticciolo molto carino. Un tempo forse terra di pescatori di aragoste.

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La caratteristica di quest’isola è che puoi trovarti in spiaggia in compagnia delle mucche, che pascolano tranquillamente negli spiazzi verdi.

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E questo è uno dei panorami che si ammiravano dall’alto…

Una vacanza all’insegna del relax e della bellezza per gli occhi…

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