Vacanze

Dopo venti giorni di vacanze le bimbe ieri hanno preso il volo… questa volta da sole…

Accompagnate dall’hostess della Lufthansa hanno fatto ritorno a Francoforte. Mamma e nonni con l’angoscia a mille, loro tranquille, ma dispiaciute di lasciare cugine, casa dei nonni e Italia.

E i nonni? Finalmente si parte! Quest’anno la nostra mèta sarà la Corsica, isola che avevo tanta voglia di rivedere per la bellezza selvaggia della natura e del mare. Speriamo di ritrovarla ancora così… dopo tanti bei ricordi che mi legano all’isola.

Tempo di vacanze un po’ per tutti.

Ci rileggiamo al mio ritorno!

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19 luglio 1992…

Sono passati ormai 26 anni dalla strage di Via D’Amelio, dove persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e tutti i componenti della sua scorta, 26 lunghi anni senza una vera verità.

Oggi, alla luce del deposito della sentenza sul processo quater, il CSM si occuperà (speriamo…) di “uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana”.

“Sono state occultate responsabilità di soggetti per la strage, nel quadro di una convergenza di interessi tra Cosa Nostra e altri centri di potere che percepivano come un pericolo l’opera del magistrato” (IlFattoQuotidiano.it).

Sapremo mai la verità? Intanto, per il prossimo 19 luglio chi sa comincerà, come ogni anno da quel tragico episodio, con ipocrisia e senza alcun imbarazzo, a prepararsi per le commemorazioni…

Nel 2012, proprio in occasione del ricordo della morte di un amico…

Caro Paolo,

oggi siamo quì a commemorarti in forma privata perchè più trascorrono gli anni e più diventa imbarazzante il 23 maggio ed il 19 luglio partecipare alle cerimonie ufficiali che ricordano le stragi di Capaci e di via d’Amelio.

Stringe il cuore a vedere talora tra le prime file, nei posti riservati alle autorità, qualche personaggio la cui condotta di vita sembra essere la negazione stessa di quei valori di giustizia e di legalità per i quali tu ti sei fatto uccidere; personaggi dal passato e dal presente equivoco le cui vite – per usare le tue parole – emanano quel puzzo del compromesso morale che tu tanto aborrivi e che si contrappone al fresco profumo della libertà.

E, come se non bastasse, Paolo, intorno a costoro si accalca una corte di anime in livrea, di piccoli e grandi maggiordomi del potere, di questuanti pronti a piegare la schiena e a barattare l’anima…

Se fosse possibile verrebbe da chiedere a tutti loro di farci la grazia di restarsene a casa il 19 luglio e di concederci la grazia di tacere, perchè pronunciate da loro, parole come Stato, legalità, giustizia, perdono senso, si riducono a retorica stantia, a gusci vuoti e rinsecchiti.

Voi che a null’altro credete se non alla religione del potere e del denaro, e voi che non siete capaci di innalzarvi mai al di sopra dei vostri piccoli interessi personali, il 19 luglio tacete, perchè questo giorno è dedicato al ricordo di un uomo che sacrificò la propria vita perchè parole come Stato, come Giustizia, come Legalità acquistassero finalmente un significato ed un valore nuovo in questo nostro povero e disgraziato Paese…”

(stralcio dal discorso del procuratore generale di Caltanissetta, Roberto Scarpinato, letto nel 2012 a venti anni dall’eccidio di Via D’Amelio dove persero la vita oltre al Giudice Borsellino, i cinque agenti della sua scorta).

L’Italia non è il Paese dei misteri, ma il Paese dei segreti… io so che tu sai che lui sa…