Delitti spettacolo

I delitti sono efferati. Sempre.

In Italia sono diventati “spettacolo”. Uno spettacolo al quale partecipano gli stessi assassini. Una madre siciliana che ha brutalmente ucciso il proprio figlioletto e in carcere ha detto di sentirsi una “star”. Il disgraziato che ha ammazzato la professoressa, dopo averla derubata, vanesio esperto in travestimenti e patito dell’apparire.

I due recenti studenti modello (a trent’anni? ) che frequentavano lo squallido giro romano di “eventi”.

E la TV ci si è buttata a capofitto,  come sempre. Così, anziché far scendere un pietoso silenzio sui demoni che si agitano nei cuori degli umani, ecco che vengono montate trasmissioni ad hoc, insistenti, morbose, invadenti senza il minimo rispetto per le vittime.

Abbiamo la criminologa,  la magistrata,  il giornalista, l’avvocato, lo psichiatra, ognuno a dire la sua.

Terrificante è l’aggettivo giusto?