Il Maestro Alberto Manzi

 

Susanna è una professoressa d’italiano ed insegna da molti anni in una scuola media di Firenze. Lei è la moglie di un cugino di mio marito e spesso ci sentiamo al telefono.

Recentemente abbiamo commentato la miniserie, andata in onda poche settimane fa, sull’uomo  che tra gli anni ’60/’70 alfabetizzò l’Italia: il maestro Alberto Manzi.

In quegli anni, poco prima di cena, “Non è mai troppo tardi”  inchiodava, davanti a voluminosi Telefunken in bianco e nero, contadini e liceali.

Grazie a questo maestro elementare, si calcola che un milione e mezzo d’italiani ottengano la licenza elementare.

E’ trascorso quasi mezzo secolo e commentavamo con Susanna che si sta purtroppo accentuando oggi un analfabetismo di ritorno che ignora i congiuntivi, i passati remoti, le tabelline pitagoriche, le grandi capitali.

Chissà… forse ci vorrebbe un secondo maestro Manzi per le nuove generazioni.

Ma, ahimè, nessuno lo ascolterebbe, tutti occupati a twittare, cliccare, cinguettare, chattare.

Si aggiunga poi che la riforma di una ex Ministro dell’Istruzione (riforma infausta!) ha decapitato la geografia dall’insegnamento, proprio quella materia che ci aiuta a capire un pianeta sempre più vicino alla nostra vita. Una volta i ragazzi scoprivano un po’ di mondo con zaino ed autostop. In cambio ricevevano in dono un’esperienza diretta ed avvincente.

Oggi si viaggia per il pianeta cliccando su World Map!

Ieri, se non conoscevi il significato di una parola, correvi a sfogliare il vocabolario della lingua italiana. Oggi, come mi racconta Susanna, la maggior parte dei ragazzi della sua classe, non conosce neppure il significato della parola “monarca”!

Milioni di insegnanti, maestri e maestre, come il maestro Manzi, hanno creato le basi su cui è cresciuta un’Italia perbene. Meno furbastra di quella di oggi…

 

3 pensieri riguardo “Il Maestro Alberto Manzi

  1. quel maestro me lo ricordo ancora anche se vagamente in quanto all’epoca ero piccolo ma so dell’alfabetizzazione che portò in quelle case dove non c’era confidenza con la scrittura.
    Oggi purtroppo, quello che dice la tua amica è vero.
    Ci sono ragazzi ma anche adulti che hanno difficoltà nell’uso del congiuntivo e del condizionale….
    Come siamo caduti in basso!

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  2. Cara Mary, tutto tragicamente vero. La televisione, oltre alla mitica “Non è mai troppo tardi”, grazie alla quale moltissimi hanno imparato a leggere e scrivere, ha avuto il grande merito di insegnare la lingua italiana a gente che parlava solo il dialetto locale. Ma allora, e per tantissimi anni, chi andava in televisione, doveva avere una padronanza assoluta della lingua. Ed ascoltando quei presentatori, attori, personaggi della cultura, la gente apprendeva nuovi termini e modi di esprimersi. Così, nel corso di qualche decennio, si è uniformata la “parlata” nazionale, adeguandosi a quella della televisione. Oggi è esattamente il contrario. Si sentono tanti sproloqui ed errori, anche da personaggi di primo piano dello spettacolo, della cultura e della politica, che guardare la TV sta diventando diseducativo. Sono gli effetti dello scadimento dell’insegnamento scolastico. Non vorrei essere polemico, ma gli insegnanti di oggi vengono dal ’68, dal 6 politico, dalle interrogazioni di gruppo, dalle tesine collettive, dalla contestazione del sistema, dalla progressiva delegittimazione degli stessi insegnanti e dall’annullamento dell’autorità istituzionale. Le conseguenze sono state le promozioni facfili ed una generazione di studenti poco preparati che raggiungono comunque il diploma e che finiscono per andare ad insegnare nozioni mal digerite o mai apprese a studenti sempre meno interessati ad imparare. Conclusione, stiamo allevando generazioni di ignoranti che poi, a causa del naturale cambio generazionale, finiranno per diventare dirigenti, insegnanti, politici, personaggi dello spettacolo, dell’economia, della cultura, pur avendo una preparazione appena appena mediocre. E ne paghiamo le conseguenze. Basta accendere la TV e seguire uno qualunque dei Talk show giornalieri o quei programmi pomeridiani per pensionati e casalinghe per rendersi conto del grado di cultura di chi oggi passa in televisione. Deprimente e scoraggiante. E purtroppo il livello è destinato ancora a scendere, proprio perché gli allievi sono sempre più ignoranti degli insegnanti. Siamo irreversibilmente avviati su una china pericolosa che ci sta conducendo verso il baratro economico, politico e culturale. Basta così, oggi sono troppo pessimista, anche più del solito. Coraggio…

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