Torno presto…

Partiti giovedi’ scorso da Fiumicino per la Germania… in preda ad un’influenza intestinale mai avuta in tanti anni con “annessi e connessi” contratta dopo aver assistito mia madre per quattro giorni.

Mia figlia ari-trasloca e serve aiuto. Mi sto riprendendo lentamente e lentamente, insieme al Supernonno (credo che presto bisognera’ abbandonare questo termine…), siamo qui’ che facciamo scatoloni su scatoloni.

Evidentemente era destino che passassi la mia vita a fare scatole. E meno male che non le rompo, soprattutto quando sto male!

Torno presto…

Il Maestro Alberto Manzi

 

Susanna è una professoressa d’italiano ed insegna da molti anni in una scuola media di Firenze. Lei è la moglie di un cugino di mio marito e spesso ci sentiamo al telefono.

Recentemente abbiamo commentato la miniserie, andata in onda poche settimane fa, sull’uomo  che tra gli anni ’60/’70 alfabetizzò l’Italia: il maestro Alberto Manzi.

In quegli anni, poco prima di cena, “Non è mai troppo tardi”  inchiodava, davanti a voluminosi Telefunken in bianco e nero, contadini e liceali.

Grazie a questo maestro elementare, si calcola che un milione e mezzo d’italiani ottengano la licenza elementare.

E’ trascorso quasi mezzo secolo e commentavamo con Susanna che si sta purtroppo accentuando oggi un analfabetismo di ritorno che ignora i congiuntivi, i passati remoti, le tabelline pitagoriche, le grandi capitali.

Chissà… forse ci vorrebbe un secondo maestro Manzi per le nuove generazioni.

Ma, ahimè, nessuno lo ascolterebbe, tutti occupati a twittare, cliccare, cinguettare, chattare.

Si aggiunga poi che la riforma di una ex Ministro dell’Istruzione (riforma infausta!) ha decapitato la geografia dall’insegnamento, proprio quella materia che ci aiuta a capire un pianeta sempre più vicino alla nostra vita. Una volta i ragazzi scoprivano un po’ di mondo con zaino ed autostop. In cambio ricevevano in dono un’esperienza diretta ed avvincente.

Oggi si viaggia per il pianeta cliccando su World Map!

Ieri, se non conoscevi il significato di una parola, correvi a sfogliare il vocabolario della lingua italiana. Oggi, come mi racconta Susanna, la maggior parte dei ragazzi della sua classe, non conosce neppure il significato della parola “monarca”!

Milioni di insegnanti, maestri e maestre, come il maestro Manzi, hanno creato le basi su cui è cresciuta un’Italia perbene. Meno furbastra di quella di oggi…