Budapest: bellezza e contraddizioni

Budapest è una città maestosa ed elegante  formata da Buda e Pest,  divise dallo scorrere del fiume Danubio. E’ una capitale nello stile dell’antica mitteleuropa così come Vienna e Praga la cui  tradizione culturale si rifà  all’impero austro-ungarico.
L’Ungheria ha quasi 10 milioni di abitanti, 2 milioni e mezzo dei quali vivono a Budapest.
 
Budapest fu un’antica colonia romana e gli stessi romani furono i primi a sfruttare le 123 sorgenti termali che si trovano nella regione, molte delle quali sono ora delle terme pubbliche.
 
La città fu distrutta molte volte e fu conquistata dai Mongoli, dai Turchi e per ultima dagli Asburgo che la dominarono fino alla fine della seconda guerra mondiale.

Tutte le civiltà che la occuparono hanno lasciato le tracce nella cultura e nella vita di questa città, ad esempio la cucina molto speziata risente dell’influenza turca, o le costruzioni barocche dell’impero austroungarico. Dal 1945 al 1990 l’Ungheria ha fatto parte del blocco Est sotto l’influenza dell’URSS, anche se gli ungheresi godettero di un sistema relativamente più libero di molte altre nazioni dell’europa orientale. Successivamente alla caduta del muro di Berlino, l’Ungheria è ridiventata democratica e  Budapest una grande capitale.

 

Il turismo, organizzato e curato nei minimi dettagli però  maschera spesso la verità. La vera città continua a mostrare le ombre della sua storia recente. 
Certamente molto è cambiato nei due ultimi decenni, strade pedonali, negozi di lusso, nightclubs e ristoranti lussuosi annunciano l’arrivo del capitalismo globale.

Ma passeggiando in via Vàci e Andrassy  i palazzi in rovina e i graffiti di protesta ti arrivano addosso. Per comprendere la città veramente occorre uscire dal circuito preconfezionato e dare un’occhiata al recente passato. Il museo del Terrore (Andràssy 60) fu la sede del Partito nazista ungherese. Visitando la camera di tortura e le foto dei carri-armati russi che nel 1956 invasero il Paese,  si capisce anche le sofferenze che la popolazione ha subito nel ‘900.

Percorrendo le strade con le guide di Free Budapest Tour  si vedono le tristi memorie del vecchio regime, inclusi i bunker militari e gli ultimi  fatiscenti monumenti sovietici. Non tutti però con un ricordo negativo, il monumento Alla Liberazione, consacra la vittoria dell’armata rossa sul Nazismo e rimane un tributo a chi diede la vita per questa causa.

Ma Budapest rimane un luogo di paradossi, contraddizioni, un mix di ricordi comunisti e sogni capitalisti. La città rimane legata al suo passato ed alle tradizioni che la sua storia recente e turbolenta ha lasciato nelle persone. 
Comprendere queste contraddizioni permette di dare a Budapest un luce più vera e comprendere le paure del passato e condividere l’entusiasmo per il suo futuro.

 

Veduta del Ponte delle Catene

Il Danubio divide Buda da Pest

 

 

 

 

 

 

 

Mercatini di Natale, artigianato locale e non solo…

 cannoli giganti e leccornie di ogni genere

 

 

 

 

 

 

 

 Artigiano ungherese…

 

 

 

 

 

 

 

 

Castello di Buda… veduta notturna.

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La Befana vien di notte…

 Conoscevate questa canzone cantata da Gianni Morandi? Miracoli del web!!! L’ho trovata e ve la dedico… Buona Befana a tutti gli amici del blog!

I “batuffoli rosa”, emozionate ed assonnate, hanno chiamato Nonna Mary per raccontare le meraviglie trovate nelle calze! La brava “donnina” è arrivata perfino in Germania…

Ascoltate… La Befana viene di notte…

http://youtu.be/MSj0fUlla64