La sincerità ne li comizzi

LA SINCERITA’ NE LI COMIZZI

 

Er deputato, a dilla fra de’ noi,

ar comizzio c’agnede contro voja

tanto ch’a me me disse: – Oh Dio che noja! –

Me lo disse, è verissimo, ma poi

Sai come principiò? Dice: – E’ con gioja

che vengo, o cittadini in mezzo a voi,

pe onorà li martiri e l’eroi,

vittime der pontefice e der boja! –

E lì rimise fora l’ideali,

li schiavi, li tiranni, le catene,

li re, li preti, l’anticlericali…

Eppoi parlò de li principi sui:

e allora pianse, pianse così bene

che quasi ce rideva puro lui…

(Trilussa)

 

 

Ma in che Paese siamo?

 

4 pensieri riguardo “La sincerità ne li comizzi

  1. Brava!!!! bellissima,superba! Gli calza a pennello!!!!

    In che paese viviamo? Lui vorrebbe farci vivere nel Paese delle fiction…le sue….spero che presto la realtà lo travolga definitivamente!!!

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  2. @ Vitty

    Bentornata Vitty, spero che un po’ di aria fresca e di riposo ti abbiano ritemprato, anche se, mamma mia! il caldo di questi giorni ti avrà fatto dimenticare la settimana di vacanza.
    Sabato e domenica passati abbiamo accompagnato le “tedeschine” (dopo un mese di “nonni”)dai genitori in Maremma, a Castiglion della Pescaia, per una settimana di vacanza. Finalmente soli, ci siamo fermati a Massa Marittima, ma il caldo che ho sofferto ha cancellato la gita… sognavo il fresco di casa mia!

    Spero anch’io, questa volta, che la realtà della condanna lo elimini definitivamente dalla scena politica, ma chissà se è solo una speranza, visto quello che sta accadendo…

    P.S. Aspetto il nuovo test! Forse è meglio giocare…

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  3. Ti chiedi, Mary, “Ma in che paese siamo?” Risposta: sempre nello stesso Paese!

    Oggi è proprio come ieri sulla insincerità, e vacuità, di quanto affermato nei comizi elettorali, dove alligna il “Festival dell’ovvio” unitamente a “Parole al vento”

    Ma ci credono tanto fessi (almeno una certa schiera dei parlamentari di oggi) da ritenere noi che le loro affermazioni e prese di posizione vengono poste in essere per il bene del popolo?

    Per me si tratta di un’offesa all’intelligenza degli italiani!

    RISPOSTE CONCRETE
    (e no “pe-re-pe-pè”)

    Ma chi può mai, su’, credere a
    Giorgia Meloni oppure a Crosetto? . . .
    da loro mai idee nuove, ma
    luoghi comuni a iosa. L’intelletto

    ci spinge a votar prossimamente
    chi concrete risposta da a chi
    fa domande concrete e la sua mente
    non ha portato all’ammasso . . . eh, sì

    a chi per i suoi figli chiede scuola
    funzionante ed una sanità
    che curi bene, e dato che non vola

    trasporti pubblici nelle città
    . . . e fuori . . . che non siano una “sola”
    per chi non ha altre opportunità.

    . . . E non più ruberie, ma decoro
    e in primis ai giovani lavoro

    . . . e non a chiacchiere ma concretamente:
    i lor comizi son fatti di niente

    Ma come fanno a pensare che
    qualcuno creda ai lor “pe-re-pe-pè”?

    L’esempio di Crosetto e di Meloni
    vale, ovvio, pur per Berlusconi

    (il cui continuo dire che non molla
    sembra di sapone grossa bolla)

    per Gasparri, Carfagna e Cicchitto,
    La Russa, Santanchè, Lupi e Fitto

    (che alle boiate più non darà fiato
    or che pur lui è stato condannato)

    Rutelli, Scilipoti e Casini,
    Gelmini, Alfano, Longo e Ghedini

    (le cui lacune in ius sono emerse,
    sicchè avvocato è di “cause perse”)

    e i tanti altri di cui non scrivo,
    in quanto “Chiacchiere e distintivo”!

    (Non vale se hanno detto in passato
    stando al potere una qualche cosa
    di giusto: quel che conta è il risultato,
    la vita nera d’oggi e no rosa,

    lo stare noi in ginocchio e loro in posa!)

    (Cassandro)

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  4. @ Cassandro

    Purtroppo per noi… questo è proprio il nostro Paese!

    Non fessi, ma siano tutti troppo stanchi, stremati e le sorti di questo governo e di questi politici non sono più, vent’anni dopo, una buona ragione per indignarsi o per disgustarsi, caro Cassandro.

    Da più di un mese stiamo assistendo ad una sorta di telenovela dove l’interprete principale, il satrapo condannato in terzo grado, contornato da familiari afflitti, servitori e cortigiane, tengono in ostaggio il Paese intero con un vile ricatto! Ma ti sembra possibile?

    E quel “pe-re-pe-pè” tutti i giorni, a tutte le ore, suona come una “presa per i fondelli”…

    “… E non più ruberie, ma decoro
    e in primis ai giovani lavoro…”

    Grazie Cassandro di esserti fermato per regalarmi le tue rime. Ora faccio visita all’amica Vitty per vedere se hai lasciato qualche sorpresina…

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