Il Sig. S. va in pensione…

 

IL SIG. S. VA IN PENSIONE

Alla notizia della tua pensione,
caro maritino, rimasti semo de’ sasso;
pe’ tutti quanti sei un’ istituzzione,
e c’è sembrato un vero colpo basso.

Però i colleghi che c’ hai avuto accanto
so’ debitori d’un insegnamento:
de’ tuoi “facciamo er punto” avran rimpianto
della tua competenza e der talento;

rapporti umani a di’ poco eccellenti,
gran simpatia, dote da tutti vista,
e non guasta, anzi attira i complimenti
il  looke ricercato, un po’ d’ artista.

Pe’ quasi quarant’anni hai lavorato
hai dato un importante contributo;
Fornero te voleva  quasi esodato,
hai vinto tu, sei solo “accompagnato”.
Verrà ora meno la tua supervisione,
mancherà pure  er consiglio e l’esperienza;
se dirà: “Si non fosse già in pensione”!
Ma la vita è così, ce vo’ pazienza!

Bando ai rimpianti! Adesso, finarmente,
potrai dedicatte co’ soddisfazione,
padrone der tuo tempo, e indipendente,
alla famija e alla distrazione.

AUGURI TANTI,  mio caro maritino,

adesso che libbertà potrai amare

se spera in un tuo utile aiutino.

Giusto così…

pe’ nun vederti sur divano oziare!

 

Ebbene sì, questa è la novità. Dal 1° maggio il sig. S. ha lasciato, dopo quasi quarant’anni di servizio, il suo ufficio. Niente più alzatacce, niente più rientri di sera (spesso moooolto tardi), niente più treni, metro, macchine. Dopo 23 anni di pendolarismo, un agognato riposo.

Lui…

 

 

 

Problemi tecnici…

Mi sembrava di essere fuori dal mondo… ogni tanto qualche problema tecnico mi allontana. Colpa dei temporali… Ma quando arriva ‘sta primavera?

Invece sono quì tra voi,  faccio ancora parte di questa “schiera virtuale” parlante e, a breve, racconterò le ultime novità…