Tu chiamale, se vuoi, elezioni…

In questo clima infuocato di campagna elettorale, dove chi ha più voce e meno programmi per risollevare il Paese grida di più, cambiare idea non è reato, per carità.
Anzi. Solo gli idioti non cambiano mai idea, si sa. Spesso cambiarla vuol dire mettersi in discussione.
Ma qualcuno esagera!
Le dichiarazioni dei vari esponenti politici nelle ultime settimane ci dice che la coerenza, sotto elezioni,  va in vacanza…  Qualche esempio? 

Il Segretario del PD, in una recente dichiarazione:

1) “Bisogna assolutamente rivedere e limitare le spese militari degli F35. Le nostre priorità non sono i caccia ma il lavoro”.

Ma dov’era lui ed il suo partito quando in Parlamento è stata approvata la spesa di milioni di euro per tale acquisto? E ancora:

2) ” No ad una patrimoniale. C’è già l’IMU, che è una patrimoniale sulla casa”.

In tutte le sue dichiarazioni, soprattutto quando veniva invitato nei talk show, una delle tante ricette per salvare il Paese, era proprio una “bella patrimoniale” sui grandi patrimoni immobiliari e mobiliari.  Che fine ha fatto, a qualche mese di distanza, quella proposta?

Poi ci sono quelli che cambiano idea a seconda del ruolo
Ricordate la conferenza stampa di fine anno del premier Mario Monti? 

“Non dissipare i sacrifici fatti, magari con promesse illusorie come quella di togliere l’Imu”. E ancora:

“Il primo imperativo enunciato è proprio quello di non distruggere ciò che è stato fatto  questo anno con grande fatica e con grandi sacrifici e che i cittadini hanno capito e accettato”.

Sul “capire” e “l’accettare”  ho qualche riserva. Ma, si sa, il governo è tecnico e solo un governo tecnico può fare certe riforme perché non ha bisogno del consenso popolare. Lo avete sentito anche voi questo ritornello o me lo sono immaginato? 

Non è passato neanche un mese da allora e, in una conferenza stampa…

“Il tema della ristrutturazione dell’Imu è ammissibile, non è contradditorio che chi abbia fatto parte di un governo rigido dal punto della tassazione possa proporre un graduale alleggerimento fiscale”.

Ma a quale dei due Monti bisogna credere? 
A questo o a quello che, sempre a dicembre, affermava che dichiarare di togliere l’Imu è “un pericolosissimo e illusionistico passo indietro” che “porterebbe qualsiasi governo a dover introdurre un’Imu raddoppiata, non dico tra cinque anni, ma l’anno prossimo”? 

E poi ci sono quelli che l’idea non la cambiano, che raccontano ancora le solite favole, le solite barzellette e che, mentre dichiarano di fare pulizia e rinnovamento nel partito, fanno finta di cacciare un’impresentabile e ne candidano nelle liste un’altra decina, lui compreso.

In questo clima di confusione regnante, solo gli idioti non cambiano mai idea.
Ma solo gli idioti (o quelli in malafede) la cambiano troppo spesso.

 

 

Vecchi…

Spalle al muro,
Quando gli anni, son fucili contro,
Qualche piega, sulla pelle tua,
I pensieri tolgono, il posto alle parole,
Sguardi bassi alla paura, di ritrovarsi soli.
E la curva dei tuoi giorni non è più in salita,
Scendi piano, dai ricordi in giù,
Lasceranno che i tuoi passi sembrino più lenti,
Disperatamente al margine, di tutte le correnti.
Vecchio,
Diranno che sei vecchio,
Con tutta quella forza che c’è in te,
Vecchio
Quando non è finita, hai ancora tanta vita,
E l’anima la grida e tu lo sai che c’è.
Ma sei Vecchio,
Ti chiameranno vecchio,
E tutta la tua rabbia viene su,
Vecchio, si,
Con quello che hai da dire,
Ma vali quattro lire, dovresti già morire,
Tempo non c’è ne più,
Non te ne danno più!
E ogni male fa più male,
Tu risparmia il fiato,
Prendi presto, tutto quel che vuoi,
E faranno in modo, che il tuo viso, sembri stanco,
Inesorabilmente più appannato, per ogni pelo bianco.
Vecchio.
Vecchio. Vecchio!!!
Mentre ti scoppia il cuore, non devi far rumore,
Anche se hai tanto amore, da dare a chi vuoi tu!
Ma sei vecchio.
Insulteranno Vecchio
Con tutto quella smania che sai tu,
Vecchio, si
E sei tagliato fuori,
Quelle tue convinzioni, le nuove sono migliori,
Le tue non vanno più,
Ragione non hai più. Vecchio si 
Con tanto che faresti,
adesso che potresti non cedi perché esisti,
perché respiri tu…
 
 

 2013. La prima cosa da fare. Dedicare le splendide parole di questa canzone a tutte le persone anziane, troppo spesso dimenticate e messe da parte…