Lettera a Babbo Natale

“Caro Babbo Natale,

ho deciso di scriverti dal ritorno del mio viaggio in uno di quei Paesi freddi molto vicini alla tua casa. Lo faccio perchè stranamente sentivo la tua presenza, anche se la tua vera identità mi si è rivelata ormai da molti anni. Ma tu, per me, resti e resterai sempre il papà buono, dalla lunga barba bianca, al quale tanti bambini (fortunatamente ancora molti) scrivono, nella speranza che la notte del 24 dicembre i loro sogni diventino realtà.

Una magia ed un bisogno di sogni al quale non voglio sottrarmi nemmeno io, che bambina non sono più.

Ed allora eccomi quì, con l’elenco dei regali che mi piacerebbe trovare, quella notte, sotto l’albero di Natale che sfavilla in ogni angolo della stanza.

Prima di tutto vorrei la forza. Non la prepotenza. Di prepotenti è pieno il mondo, ma i veri forti, lo sai, sono pochi. Sono ormai merce rara, spesso anche denigrata. Perchè la forza di cui parlo, e che mi piacerebbe avere in dono, è la capacità di stare di fronte agli ostacoli, alle avversità della vita con grande dignità.

Vorrei poi che mi portassi, in un grande pacco, il perdono. No, non il pacchetto delle scuse, quello che ti fa dire: “Scusa, mi dispiace…” con la voce, ma non con il sentimento. No, io vorrei il perdono vero, quello che nasce dagli occhi pieni di lacrime e di gioia.

Infine, impacchetami con la carta più bella e colorata che hai, affinchè possa riconoscerla subito, la speranza di un futuro migliore, fatto di valori semplici, genuini e soprattutto onesti. Toglimi dalla sguardo la patina di squallore che sono abituata ormai a vedere ogni giorno.

Ti chiedo tutto questo in nome di chi mi è più caro al mondo. Amira e Martina, le mie nipotine. Da poco si sono affacciate alla vita. E voglio che per  loro la vita sia bella.

Ti chiedo tutto questo in nome di quei tanti bambini malati, di quei tanti bambni che soffrono la fame e la sete, di quelli che ogni giorno imbracciano un’arma e sparano, sparano in guerre che non hanno voluto.

Con affetto

Mary”

La lettera risale al Natale di qualche anno fa.  Qualcosa è cambiato. Le nipotine sono diventate quattro, quattro splendide bambine che allietano la vita dei nonni e che crescono a vista d’occhio!

La speranza per loro di un futuro migliore è sempre al primo posto e, considerati i tempi, non resta che sperare davvero!

La cosa che, purtroppo, non è cambiata è la costante patina di squallore davanti ai miei occhi.  No, quella è sempre più attuale, ma… aspettando il Natale, degustando la magia di questi giorni e tuffandomi nella preparazione di pacchetti e pacchettini  che quest’anno, per i più grandi, conterranno biscotti e liquori fatti in casa, dimenticherò per un momento lo squallore che ci circonda…

Buon Natale e un sereno Anno Nuovo a tutti gli amici bloggaroli!

 

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