Antipolitica o sdegno?

I sondaggi parlano chiaro. La fiducia dei cittadini italiani nei confronti della politica è al di sotto del 4%. L’astensionismo è arrivato a circa il 36%. A nessuno interessa più andare a votare (per chi poi?) e mai, come non accadeva dal tempo delle famose vicende di  “Mani pulite”, gli italiani hanno perso fiducia nei partiti ed in chi li rappresenta. Ma sembrano passati secoli da quell’inchiesta.

Allora si parlava di milioni di lire, soldi che andavano ai partiti. Oggi il tasso di mascalzoni che ricoprono il ruolo di “politici” e “amministratori locali” è talmente alto e i denari che girano sono talmente tanti che verrebbe da chiedersi se fa scandalo la notizia che c’è ancora qualcuno che vive del suo stipendio!

Ormai in giro si sentono solo frasi del tipo: ” Chi hanno beccato ‘sto giro?”  Soldi a palate, come bruscolini. Non si chiede nemmeno più a quale schieramento appartenga.

Ma il governo dei “tecnici” orgogliosamente acclama “l’incredibile sacrificio italiano”.

E c’è gente che ogni giorno perde il lavoro e la propria dignità. Dov’è la crescita? La ripresa? Il mercato è immobile.

Ormai le famiglie con figli che, a loro volta, hanno formato famiglie sono diventate i loro “ammortizzatori sociali”. E la mia è una di queste.  Si fanno sacrifici da giovani e si continuano a fare anche da vecchi…

La chiamano antipolitica, ma ormai è solo sdegno. Lo spettacolo ininterrotto della corruzione dà la nausea…

Rigore, equità, crescita, lavoro… poi i “professori” indicono una Commissione, invitano gli “alunni”  e litigano sul “beauty contest”!

L’ho sempre detto io. Non si muove foglia che B. non voglia…

 

 

La tradizione delle uova pasquali

 

Facendo una piccola ricerca su internet ho letto che l’ uovo è il più antico simbolo dell’origine della vita.

E’ sempre stato associato alla primavera, alla rinascita e, nella cultura cristiana, alla resurrezione. Scambiarsi uova dipinte nelle feste propiziatorie della fertilità è una tradizione pagana e risale agli Egiziani ed ai Persiani. Questo dono della uova era considerato di buon auspicio, in quanto simbolo del rinnovarsi della vita e, con qualche variante, tale simbologia fa parte anche della cultura di molti popoli antichi.

Tra questi c’è il popolo dei romani. Plinio racconta che, per tenere lontani gli influssi malefici e augurarsi un buon raccolto, si usava seppellire nei campi delle uova dipinte di rosso.

La Pasqua ebraica, “Pasach” che significa  passaggio, è invece la ricorrenza che ricorda l’esodo dall’Egitto e la rinascita spirituale. Il pasto rituale della festa (grazie Ariela) oltre all’agnello, simbolo di dolcezza e sacrificio ed al pane azzimo, simbolo di penitenza, prevede anche le uova, simbolo di una nuova vita.

Anche l’uso di colorare le uova si è mantenuto nel tempo ed alcune leggende lo hanno legato alla figura del Cristo risorto: Maria Maddalena era una delle donne che erano andate al sepolcro di Gesù, ma l’aveva trovato vuoto.  Allora corse alla casa nella quale si trovavano i discepoli, entrò tutta trafelata ed annunciò la straordinaria notizia. Pietro, uno dei discepoli, la guardò incredulo e disse: “Crederò a quello che dici solo se le uova contenute in quel cestello diverranno rosse.”
E subito le uova si colorarono di un rosso intenso! 

Un’altra leggenda fa risalire la tradizione a Luigi VII di Francia, ai tempi del ritorno dalla Seconda Crociata: un abate parigino accolse il sovrano con un dono di centinaia di uova, troppe anche per il cortigiano più ingordo. Fu così che il sovrano pensò di farle dipingere e distribuirle ai suoi sudditi. 
Dobbiamo poi ringraziare il Re Sole che quattro secoli più tardi, sempre in Francia, ebbe l’idea di rivestire le uova di cioccolato! 

Ancora oggi, in molte case (compresa la mia), si colorano le uova sode, a volte con colori vegetali e alimentari (spinaci, ortiche e prezzemolo per il verde, camomilla o zafferano per il giallo),  a volte con gli acquerelli, ma solo per bellezza. Quanto alle uova  di cioccolato, ormai sono d’obbligo su ogni tavola.

E fra un pezzetto di cioccolata ed un pezzetto di pizza pasquale, auguro una serena Pasqua a tutti gli amici del blog!