Il Partito dell’Amore

Questo è l’esempio del Partito dell’Amore nell’Aula di Montecitorio.

I rappresentanti del Governo, quelli che per giorni e giorni si sono riempiti la bocca di nuove proposte di leggi speciali per gli atti di violenza e vandalismo avvenuti a Roma durante la manifestazione degli indignati.

I grandi soloni che, condannando le violenze dei black bloc, hanno riesumato insipidi minestroni sul ritorno dei “cattivi maestri”, gli anni settanta, il servizio d’ordine, la Legge Reale.

Quelli che non si sono mai posti il problema, nè tanto meno ne hanno fatto cenno, sul perchè a New York, come a Londra o in altre centinaia di capitali straniere, la marcia degli indignati è stata festosa e senza violenze, mentre a Roma “a momenti ci scappava il morto”, eppure gli arrestati sono stati solo 12 e presumibilmente saranno rilasciati come spesso accade in questi casi.

Quelli che, andando al potere, hanno promesso al popolo che li ha eletti una riforma della giustizia, una riforma fiscale, un decremento delle tasse, un lavoro per i giovani disoccupati, incentivi per le imprese e che, invece, bacchettati dall’Unione Europea ed offesi per le risatine dei due leaders tedesco e francese, si presentano questa sera con una “letterina” a Babbo Natale dopo aver bisticciato tra loro sulla riforma delle pensioni.

Quelli che si riempiono la bocca in ogni dibattito di parole come “crisi planetaria”, ma che la crisi vera a loro non l’ha nemmeno sfiorati, visto che non sanno quanto costa un litro di benzina o un litro di latte.

Bell’esempio di classe politica!