Il Paese delle zucche

E così, eccomi di ritorno.  La Germania ormai di freddo ha solo gli abitanti. Anche lì il clima subisce variazioni globali.

Alberi spogli, colori autunnali, ma il caldo dei giorni passati faceva pensare ad un luglio inoltrato e non certo al mese di ottobre.

Lorsbach Taunus è una piccola cittadina, a circa 17 chilometri da Francoforte, dove vive attualmente mia figlia Giulia.

 

Lorsbach

Immersa nel verde dei boschi, è una zona bellissima e tranquilla, forse anche troppo. Case e giardini curati in ogni minimo dettaglio, balconi con fiori di mille colori e… zucche! Zucche di ogni dimensione, di ogni colore, fuori dalle porte delle case, sui banchi dei supermercati, nei campi coltivati, nei libri di ricette.

zucca

 

 

 

 

 

 

 

 

E allora, per gli amanti come me di questo coloratissimo alimento, ecco una ricetta trovata proprio su un libro tedesco (tradotta, naturalmente, in italiano dal genero tedesco…).

Vellutata di zucca con curry  (per 6 persone)

600 gr. di zucca

1 l. di brodo vegetale

0,1 lt. di panna da cucina

3 piccoli scalogni o 1 cipolla

2 cucchiai di burro

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

timo, curry, rafano, noce moscata, sale e pepe.

Tagliare a dadini la zucca e far rosolare qualche minuto nella pentola con cipolla e burro. Preparare il brodo vegetale ed aggiungerlo al soffritto di zucca. Aggiungere la panna, il concentrato di pomodoro e tutte le spezie. Lasciar bollire 30 minuti circa. Frullare il tutto e servire la vellutata con crostini di pane.

Buon appetito!

 

 

 

7 pensieri riguardo “Il Paese delle zucche

  1. Cara Mary, leggo sempre con piacere i resoconti delle tue c.d. vacanze nei territori del nord, ed in particolare quelli in Germania, in quanto mi richiamano alla mente un periodo ivi trascorso quando giovanissimo (pure se già sposato e con una figlioletta) frequentai in Schwabisch Hall (Stoccarda) un corso di specializzazione in lingua tedesca.

    Piccola notazione a proposito di leccornie tedesche, oltre alla vellutata di zucca: abitavo in una mansarda affittata presso due coniugi anziani con i quali esisteva solo un rapporto di “Guten Tag” e “Gute Nachte” non essendo io esperto nel conversare, ma in cambio del mio silenzio la Signora mi faceva trovare, al mio rientro in serata, ogni sabato sera, sullo scrittoio della mia stanzetta una grossa fetta di torta di mele (il loro giardinetto tutto a meleto era annesso alla casa), al punto che in me sorgeva il dilemma se rincasavo la sera per andare a riposare o per gustare quella torta: era una delizia. Ah, altra parola che rivolgevo a loro era, ovviamente, “Danke”.

    Il senso dolente che stringe il cuore nello stare lontano dai propri cari, di cui accenni nei commenti del precedente post, tu lo provi ora in età leggermente matura, impegnata in mille daffari, mentre io lo provavo da venticinquenne che aveva dovuto lasciare i propri affetti poco tempo dopo avere formato la famiglia.

    Un giorno, visitando un castello della zona che aveva nome “Schloss solitude” (sta pure su Google) scrissi questi quattro versi.

    S O L I T U D O

    Due cuori mi attendono altrove.
    Lontano.
    Lontano a tal punto
    che non potrei raggiungerli
    correndo un anno intero.

    Io
    in questa Germania di nebbia,
    loro
    in quella Sicilia di sole
    cui
    come una favola bella
    di giorno e di notte ripenso.

    Di questi due cuori
    è rimasto
    in me solamente un ricordo . . .
    non chiaro,
    ma vago e sfumato,
    come la terra in cui vivo.

    E credo talvolta,
    purtroppo,
    che giammai siano loro esistiti,
    che sol mente mia ha creato
    per poter “solitudo” lenire.

    (Sergio Sestolla)

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  2. Che posto incantevole è quella cittadina Mary!!! Tua figlia è veramente fortunata a vivere in un luogo tanto bello.Sembra un paese delle fiabe. Immagino cosa deve essere sotto Natale,una vera chicca!!!

    E quelle zucche con quel bel colore arancione,devono rendere l’atmosfera piuttosto allegra.

    La ricetta deve essere squisita. Ti dispiace se la salvo? Uno di questi giorni desidero provarla. Mi piacciono i cibi con la zucca. E fa anche un gran bene,specialmente i semi essiccati ( basta passarli un poco in forno ),si possono usare aggiunti alle insalate,o “sgranocchiati come semini. Insomma,si possono usare in tante maniere ,certi di gustare qualcosa di piacevole mentre il benessere è assicurato. 🙂

    @ Sergio Sestolla :

    Sergio mi hai fatto commuovere con quei versi così pieni di amore e malinconia.

    Stare lontani da casa,dai propri affetti e in un paese straniero,non deve essere stato per niente facile! Ma ne avrà guadagnato il rapporto con la persona amata,perchè è verissimo il detto :

    “la lontananza è come il vento,spegne i fuochi piccoli e accende i fuochi grandi ”

    Un caro saluto a te e a Mary,ciao, buon fine settimana!

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  3. Ciao Mary, anche a me piace moltissimo la zucca.
    Di solito ci preparo il risotto. Mi incuriosisce questa ricetta col timo ed il curry. La proverò.
    Grazie per le immagini.. ispirano serenità. Dev’essere un luogo incantevole.
    Un caro saluto
    🙂
    letizia

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  4. @ Sergio

    E pensare che adoro i Paesi caldi! Se qualche anno fa mi avessero pronosticato numerosi viaggi nordici, non ci avrei mai creduto!
    A parte gli scherzi, quanta malinconia nei tuoi versi, caro Sergio e quanta nostalgia per i tuoi cari. A volte (anzi spesso) cerco di entrare nel cuore e nella mente di mia figlia, così lontana dai suoi affetti e dalle sue radici. Sicuramente riesce a superare tutto questo per il gran da fare ma, la solitudine e la condizione di expat a volte prende il sopravvento e così Supernonnamary prende il volo!

    “Due cuori mi attendono altrove.
    Lontano.
    Lontano a tal punto
    che non potrei raggiungerli
    correndo un anno intero…”

    La lontananza rafforza i legami, e questo è vero, il desiderio di rincontrarsi è forte, ma quando poi si riparte e si lasciano quei dolci musini… Meglio non pensarci. Posso immaginare quanto sia stato duro per te e per i tuoi cari…

    Torta di mele? C’è da farsi venire il mal di pancia con tutti quei dolci…
    Grazie Sergio per le tue emozioni.

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  5. @ Vitty

    Sì cara Vitty, è veramente un bel posto, ma la popolazione tedesca, ben si sa, non è molto accogliente, è piuttosto freddina (sarà il clima invernale?) ed è difficile entrare in contatto con loro. La scuola internazionale frequentata da mia nipote aiuta un pochino ad allacciare contatti con genitori di altri Paesi, ma poi finisce lì. Nelle cose quotidiane spesso ci si ritrova soli…
    A Natale quelle località sono magiche, specie se poi nevica un po’. Mercatini, addobbi natalizi, musiche, concerti, è veramente un altro mondo.
    Non mi dispiace affatto per la ricetta anzi devi proprio provarla, è molto appetitosa! Fammi sapere.

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  6. @ Elleletizia

    Ciao Elle, anch’io cucino spesso il risotto con la zucca, ma questa variante, come accennavo all’amica Vitty, è veramente appetitosa.
    In Sicilia si usa la zucca nelle vostre ricette? Se ne conosci qualcuna puoi indicarmela? Specie in questo periodo ne faccio molto uso e poi fa bene!
    Ciao carissima

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