… meno quattro!

Ci siamo amici. Le ultime fatiche per la preparazione del “matrimonio dell’anno” e sabato notte si spegneranno le luci e… fine della festa.

Tanta stanchezza, tanti problemi, ma anche tanta gioia per il coronamento di questo sogno.

La casa è invasa.  Tra compleanni, rinfreschi e festeggiamenti vari, bèh… devo dire la verità, non vedo l’ora che tutto finisca al più presto.

Ringrazio tutti per gli auguri lasciati, in particolar modo ringrazio Alice (bentornata!) e Gibbi, che almeno una volta l’anno passa da queste parti. E poi tutti gli altri amici che mi perdoneranno se sono poco presente in questi giorni, ma il tempo è tiranno.

Vi racconterò come è andata…

Tableau or not tableau?

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Fino a qualche tempo fa gli invitati ai matrimoni, dopo la cerimonia, si recavano al ristorante scelto per i festeggiamenti e prendevano posto nei tavoli apparecchiati.

I genitori dei due sposi, secondo tradizione, sedevano nel tavolo vicino, i parenti si autorganizzavano per stare lontano da quelli meno graditi, spesso attuando una vera e propria corsa ad ostacoli per occupare le sedie vicine con borse, cappelli e quant’altro.

Da qualche anno però  è cambiato qualcosa. Si usa una nuova pratica cerimoniale: “il tableau de mariage”, ossia il cartellone dove gli sposi assegnano i posti a tavola  dopo aver fatto un vero e proprio check-up all’armonia relazionale del loro mondo.

Lo zio Ugo e famiglia vanno d’accordo con la zia Daniela e famiglia? Dopo alcune beghe familiari, basteranno tre tavoli di distanza tra la zia Franca e la cognata Claudia per evitare che si tirino le molliche di pane?

Gli invitati, quindi, si accosteranno esitanti al tableau cercando il proprio nome, proprio come degli studenti che si avvicinano ai quadri scolastici per conoscere la propria sorte e… proprio come gli studenti  vivranno piccole o grandi delusioni, perchè gli sposi (o chi per loro…) hanno pensato proprio a tutto, ma hanno dimenticato che forse lo zio Luigi ha avuto una storia con la moglie del signor Proietti. E li hanno sistemati vicini.

Ed è subito Beautiful…