Destinazione Germania

Mentre l’aereo decolla in questa piovosa mattina di mercoledì, ho come l’impressione che anche la mia vita sarà, per gli anni a venire, come quella di mia figlia: itinerante.

Conosco poco la Germania, ho visitato solo la Baviera, Monaco e dintorni.  A Francoforte non sono mai stata. Mi hanno detto essere una città moderna, la città delle banche, ricostruita interamente sulle macerie dell’ultima guerra mondiale.

L’atterraggio, nonostante la nebbia e la neve, è morbido.

L’aeroporto è immenso. Camminiamo tantissimo prima di arrivare alla consegna bagagli. Anche qui, però, a differenza di Fiumicino, nonostante la vastità, l’organizzazione è perfetta. Nel giro di qualche minuto ritiriamo i bagagli e andiamo incontro a nostra figlia che ci aspetta.

Abbracci, baci e lacrime. Sono passati quasi due mesi da Riga, ma mi sembra un secolo che non la vedo…

Carichiamo tutto in macchina e via, alla volta di Lorsbach, piccolo paesino immerso nella grande vallata della regione Meno-Taunus, a circa 15 chilometri dalla città.

Amira è  lontana 12 chilometri da casa e aspetta i nonni perchè vuole farci conoscere la sua nuova, grande scuola.  Nel giro di pochi anni ha cambiato asili nido, scuole internazionali, case e città. Affetti perduti, affetti riconquistati, con una capacità di adattamento invidiabile. Ma cosa le rimarrà dentro? E la piccola, paffuta sorellina, che ci accoglie con un gran sorriso, avrà il suo stesso percorso di vita?

Lungo il tragitto assaporo il “nuovo”. Colline, distese di neve, piccole case quà e là, sembra di essere in una località sciistica del nord Italia, ma per strada non c’è anima viva. Sarà per il freddo?  Finalmente arriviamo.

 

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Mia figlia mi aveva inviato foto della nuova casa, ma vederla dal vivo è un’altra cosa…

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Il panorama che si osserva dalle finestre di casa è qualcosa di magico. Nonostante le difficoltà incontrate, credo che, soprattutto in questo periodo, svegliarsi la mattina e guardare fuori, si possa incontrare Babbo Natale…

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Ma Amira ci aspetta. La sua nonna “volante”, la nonna che arriva e poi sparisce di soppiatto per non vederla piangere tutte le volte che riparte, ha voglia di abbracciarla, anche perchè Leyla, la sorellina, ha già avuto la sua parte di coccole. Ed eccole quì, al calduccio di casa…

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Non poteva mancare la visita ai famosi mercatini di Natale nella ultra moderna città di Francoforte.  Non mi aspettavo tutti quei grattacieli… sembrava di essere in una piccola New York europea. L’atmosfera natalizia ha reso il panorama molto suggestivo, panorama che purtroppo è rimasto fotografato solo negli occhi… Digitale dimenticata a casa…

La permanenza è stata breve, ma non mancherà occasione… per me.

Tra pochi giorni è Natale.  Un sincero augurio di serene feste (visto il periodo non proprio sereno…) a tutti gli amici del blog.

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