Giorni di ordinaria follia…

Finalmente un pomeriggio tranquillo! Il tecnico elettricista, dopo una ricerca spasmodica  di centraline e scatole del telefono che, dopo venti anni di questa casa non sapevo ancora dove fossero allocate, ha sistemato il guasto. Cosa era accaduto? Boh!!! Non l’abbiamo capito, ma ora tutto è tornato alla normalità.

Pomeriggio tranquillo, dicevamo, per poco… Le terribili “unne” (Ariela aveva gli unni e non so quale dei due sessi sia il migliore…) sono a passeggio con le mamme. Amira, in considerazione del fatto che la cuginetta Martina la vede poco,  durante questi giorni di permanenza a casa dei nonni la vuole in continuazione: colazione, pranzo, cena, pomeriggio a giocare. Ma una volta i bambini giocavano, o ho dimenticato qualcosa?

Le “due terribilissime” si cercano, ma non fanno altro che litigare per bambole e bambolotti (nonostante casa di nonna sia sommersa di giochi, giochetti, bambole, costruzioni, libri, libretti ecc. ecc.), urlare nonna è mia! nooo è mia!  spintonarsi e, salvo qualche rara eccezione, baciarsi, abbracciarsi e ballare insieme (che tenere, quando lo fanno…), con conseguente irritazione e stress per le mamme, cioè le mie figlie. Poverette, penso fra me e me, ma non lo dico a voce alta. Chissà cosa accadrà con l’imminente nascita delle due sorelline?

E poi mi chiedo, e questa volta non lo penso fra me e me, ma lo dico a voce altissima: cosa accadrà con la nascita di altre due nipotine?

– Mamma, ma tu sei SupernonnaMary! – dicono in coro le mie figlie.

– Sì, ma non Superman mie care! –

– Ma lo sai che ci sono nonne che se ne fregano, nonne che elemosinano la compagnia dei nipotini a genitori gelosi,  nonne… –

Sì, e poi ci sono io, nonna devota che costruisce in soggiorno altarini di fotografie e cimeli dedicati al culto delle nipoti, nonna che spesso vorrebbe avere il dono dell’ubiquità per essere contemporaneamente quì e in Lettonia e chissà in quale altro posto dopo la prossima estate…

Ma forse sarà l’età, forse sarà il “troppo” (sappiamo bene che quando si dà un dito poi si pretende anche un braccio), la sera crollo stanca morta e penso che vorrei avere indietro quella spensieratezza di un tempo, quei bei momenti e quelle emozioni che non tornano, non tornano…

Dovrò meditare un piano… nell’attesa dell’imminente prima nascita che, spero, sarà a giorni…

Volevo parlarvi del tradimento di Fini, del federalismo fiscale, delle nuove riforme, della nuova casa di Scajola, ma… pensate che mi avanzi del tempo???

Nel frattempo, guardate i due diavoletti mascherati da angeli…

 

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Partire o non partire… this is the problem

Ebbene sì. Purtroppo in questo momento  appartengo a quella schiera di stranieri che non riescono a rientrare in patria… Potrei prendere un taxi, come suggerisce Mio Capitano. In tre giorni arriverei… Ma conviene?

Intanto mia figlia (quella in Italia) ha avuto un falso allarme. Forse oggi torna a casa, ma siamo tutti in ansia.

Comunque per venerdì si potrà volare. La nube sembra scomparsa misteriosamente… almeno da queste parti.

E questa volta non volerò da sola. Figlia e nipotina vengono con me, almeno per qualche giorno.

E vaaaaaaaiiiiiii!

Tra il dire e il fare…

Ieri sera sono atterrata  per la… quinta volta? a Riga. Le uniche due cose che mi piacciono di questa città sono l’aereoporto e il pane. Il primo perchè è piccolo ed efficiente (la gente quì lavora), il secondo perchè ve ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti. Per fortuna la neve si è sciolta tutta ed un tiepido sole mi ha dato il benvenuto. Insieme a mia figlia e la piccola Amira.

Mamma e supernonnamary corrono quando c’è bisogno. Quì ancora c’è tempo per la nascita del secondo “fagottino rosa”, ma la pancia cresce e si fatica, soprattutto quando si è sole per buona parte della settimana.

Spero che, nel frattempo, l’altro “fagottino rosa” non faccia scherzi ed aspetti la fine del tempo previsto. Cioè fra tre settimane, almeno credo…

Dicevamo, tra il dire ed il fare… Sono ormai una decina di giorni che la mia connessione ad internet non va. Problemi alla linea? Modem fuori uso? PC colpito da qualche virus?

Dopo varie telefonate agli operatori, pigiate 1, pigiate 2, pigiate 3, dopo varie cadute di linea, i “nostri eroi” sono finalmente riusciti a lanciare un messaggio per un intervento urgente.  Due tecnici Telecom, dopo varie prove tecniche, non hanno ben capito da cosa sia stato causato il guasto. Ritorneremo, signora, forse c’è da cambiare un cavo esterno. Ma non è che se lo sono mangiato i topi?

Toooopi?????

Oggi pomeriggio una chiamata sul cellulare. Altro tecnico. Questa volta Sielte, a cui è stata affidata la chiamata d’intervento. E’ tornato sul posto. Ha controllato, ma ha capito ben poco anche lui.

– Signo’, credo che bisogna fare… lei che dice? – Signo’, sarebbe il caso di fare… ma il telefono funziona? –

– Ah, signo’ ma lei è all’estero? Allora faremo… –

Voi avete capito cosa? Bè, nemmeno io. Aspetteremo di tornare…  per fare.

Nel frattempo, visto che non posso farne a meno, userò il pc di mia figlia e mi coccolerò la nipotina…