NONNA MARIA

Oggi è il compleanno di nonna. Se fosse vissuta, avrebbe compiuto 107 anni! E invece se n’è andata un pomeriggio di fine marzo, senza dar fastidio a nessuno, nella camera intensiva di un ospedale dove era stata ricoverata da una settimana per un problema al cuore. Non ero con lei quel giorno. L’uscita dall’ufficio, le bimbe che mi aspettavano davanti alla scuola. Non c’erano nemmeno i suoi figli. Era sola e da sola viveva da quando era rimasta vedova.

Nonna Maria era la mia nonna adorata. Forte, coraggiosa, moderna, madre di tre figli maschi ("… e poi, abbiamo dovuto prendere provvedimenti con tuo nonno, anche se la femmina non è arrivata…" mi diceva ammiccando). Io sono stata la sua "femminuccia", la prima tra tutti nipoti maschi.

Gran parte della mia infanzia l’ho trascorsa con lei ed è raro che io dimentichi questo giorno. E’ difficile che io dimentichi le sue favole, le sue canzoni, i suoi baci, le sue risate. Come non posso dimenticare le vacanze estive trascorse in quella pensione, prenotata di anno in anno, ai Castelli romani. Le visite domenicali agli zii, fratelli e sorelle della nonna e del nonno. I pranzi di Natale, la Pasqua, i compleanni, tutti ci ritrovavamo intorno al tavolo imbandito di ogni ben di Dio nella camera da pranzo di quella casa, al secondo piano, al quartiere S. Giovanni. Nonna Maria amava cucinare, la sua era la classica cucina "romana" e amava, soprattutto, fare dolci. Se non riuscivano bene diventava nervosa e, a volte, quasi piangeva.

Piangeva spesso, soprattutto gli ultimi anni. La sua malinconia derivava da quella infelice solitudine di cui soffrono le persone anziane. Quelle che vivono sole. Quelle a cui non basta più una telefonata al giorno o una visita per compagnia. Quelle che, all’infuori di mariti, figli e nipoti, non hanno mai sentito la necessità di coltivare amicizie. Quelle che, per colpa degli acciacchi della vecchiaia, non ce la fanno più ad essere utili. Quelle che sentono ultimata la fase della loro vita.

Passano gli anni, il mondo si evolve, mutano i valori, ma la figura dei nonni non viene intaccata minimamente dai cambiamenti.

Nonni e nipoti hanno quell’intesa, quella sintonia, quel  mondo fatto di fantasia, di favole, di pazienza che è difficile dimenticare, anche con il passare degli anni.

Ho sempre pensato che una buona madre (come del resto lo è stata mia nonna) avrebbe avuto tutte le carte in regola per diventare una buona nonna. Ma non è così.

L’esempio di mia nonna è stato un eterno paragone. Con mia madre era difficile comprenderci e anche adesso, nonostante la tenerezza che mi suscita nel vederla così indifesa nella malattia, non riusciamo a comunicare.  Il mio, spesso rimane solo un monologo e nient’altro.

Eppure non passa settimana che le mie figlie non sentano il bisogno di chiamarla, chiamare e sentire questa nonna che non ha mai raccontato favole, né canzoni, che di rado le baciava e che si preoccupava solo se nel loro piatto rimaneva un po’ di minestra.

Come hanno bisogno di chiamare o visitare l’altra nonna, ormai malata anche lei, che piangeva disperata per l’inappetenza della nipotina, ma che sapeva sorridere ed esternare la sua soddisfazione ed il suo orgoglio di fronte a poesie e canzoncine natalizie.

 

"La nonna parla al piccolo nipote

di più di quanto parla con i figli

chè per costoro dice cose vuote,

mentre per quello bastano bisbigli,

suoni inarticolati quando è infante

per essere ascoltata attentamente,

per incantarlo subito, all’istante,

e quindi entrargli in cuore

e nella mente…"

 

Mai parole più vere in questa delicata poesia dell’amico Sergio Sestolla e chi, come me in questa nuova veste si trova, potrà capire profondamente il senso di tali parole.

Grazie nonna Maria ed auguri di buon compleanno, in qualsiasi posto tu sia approdata…

 

 

 

17 pensieri riguardo “NONNA MARIA

  1. Bellissimo post Mary, tu non lo sai ma hai toccato molte corde. La mia nonna adorata, e anch’io ricordo sempre il giorno del suo compleanno come quello in cui se n’è andata anche lei in ospedale e sola (purtroppo), i conflitti con mia madre (la cui triste situazione attuale mi suscita tantissimo dolore) e il mio grandissimo dispiacere per il suo non essere purtroppo(x tanti motivi)x Alice una nonna adorata come lo era la mia nonna Gresi, nonostante comunque mia madre a modo suo le voglia molto bene. Insomma lo sento molto il tuo post. Ma mi fa anche piacere sapere che nel giorno che è anche del mio compleanno sia nata una bella persona come era tua nonna Maria e la saluto con te.
    E grazie davvero x gli auguri carissima Mary :))

    Ps: già all’asilo??? accidenti, mi sembra ieri che è nata!!! Tantissimi auguri anche a te ed alla tua nipotina per questo nuovo inizio, vedrai che si abituerà presto…

    "Mi piace"

  2. Mi ha emozionato questo tuo post. E’ bello avere ricordi così a cui attingere quando si è un pò giù. Io purtroppo ho perduto mia nonna a soli 5 anni ma la ricordo benissimo e risento spesso le sue risate, la sua voce e le sue coccole. Ero la prima nipote e ti lascio immaginare…Ma è durato poco. Mia nonna materna non mi ha mai “considerato” più di tanto. Una qualsiasi anzi sempre pronta a criticarmi e a puntarmi il dito…dicono sia il suo modo. Eppure io mi sforzo così tanto per avere il suo affetto. Avrei voluto anche io una nonna come la tua con cui crescere ma ahimè la malattia me l’ha strappata via. Per fortuna ho ancora mio nonno, suo marito. Mio tenero amico anche ora che ha quasi 80 anni, tanti acciacchi e poca memoria. Un bacione e grazie per avermi fatto rivivere un ricordo attraverso le tue parole.Un bacionissimo ELISA

    "Mi piace"

  3. Bel post per una bella nonna. Come sempre quando leggo i ricordi dei nipoti, maschi o femmine, spero che i miei mi ricorderanno con altrettanto affetto.
    Un grande abbraccio.

    "Mi piace"

  4. Grazie, Mary, di avermi citato. Fa piacere sapere che qualche mio vreso non si perduto nell’etere.

    Tu scrivi, rievocando la tua nonna, che la sua **malinconia nonna derivava da quella infelice solitudine di cui soffrono le persone anziane. Quelle che vivono sole. Quelle a cui non basta più una telefonata al giorno o una visita per compagnia. Quelle che, all*infuori di mariti, figli e nipoti, non hanno mai sentito la necessità ecc. ecc **.

    Forse, più in generale però, la ragione di tanta solitudine è nella natura stessa di appartenere al tempo passato, e ciò pesa assai più di qualunque altra cosa. E’ un guaio, secondo me, vivere troppo a lungo, alla scomparsa di altri interessi ed all*affievolirsi di attenzioni nei propri confronti anche da parte di chi ecc. ecc.

    *A CRUCI *RANNI

    Essiri vecchiu nun vo* diri stari
    *nta *na putruna tuttu *n ghjornu sanu,
    mangiari, jucari *e carti e vardari
    a la tilivisioni zoccu fanu.

    Va bbeni i filmi di Totò e Macariu!. . .
    o vìdiri li pupi *nto giurnali!. . .
    *mpignarisi a fari *n **sulitariu**!. . .
    e *a sira aviri scuma senza sali!. . .

    . . . ma datici macari cosi duci!
    chi sacciu?. . . *Nu vasuni. . . *N **comu stai?**,
    picchì lu vecchiu porta *na gran cruci:

    pàriri a tutti ca nun mori mai!!!!!
    ( . . . ma mori quannu *u figghiu ci fa vuci
    e iddu pensa **ma picchì *u ddivai?** )

    *Na cruci *ccussì *ranni, amicu miu,
    . . . ma mancu Gesù Cristu *a canuscìu!

    Eccu picchì a trent*anni si nni ju!

    Ppi cumpagnia ci haju sulu u* giurnali
    e vuatri, figghi . . . ppi Pasqua e Natali!

    (Sergio Sestolla)

    Scusa, Mary, se lo scritto è in dialetto catanese (spero che lo apprezzi Alice). Ecco subito la traduzione

    LA CROCE GRANDE

    Essere vecchio non vuol dire restare
    seduto in una poltrona tutto un giorno intero,
    mangiare, giocare a carte e guardare
    alla televisione ciò che hanno deciso di proiettare.

    D*accordo, (guardare) i film di Totò e Macario,
    od osservare le figure sui giornali,
    impegnarsi a fare un **solitario**,
    e a sera cenare con spaghettini senza sale,

    . . . ma dategli pure cose piacevoli
    che so?. . . un bacio. . . un **come stai?**,
    perchè il vecchio porta una gran croce:

    dare l*impressione a tutti che lui tarda molto a morire
    ( e invece muore il giorno in cui il figlio lo sgrida
    e lui pensa **ma perchè mai l*ho allevato?** )

    Una croce così grande, amico mio,
    . . . ma neppure Gesù Cristo l*ha conosciuta!

    Ecco perchè a trent*anni se ne è andato!

    Per compagnia ho soltanto il giornale
    e voialtri, figli . . . ma solo per Pasqua e Natale.

    "Mi piace"

  5. Ah, le nonne, se non ci fossero…beh, non ci saremmo neanche noi. Quindi, viva le nonne. Battute a parte, sono davvero speciali ed il loro rapporto con i nipoti è unico. Strano, ma i genitori, talvolta, guardano questo rapporto con una sottile invidia e non capiscono il perché. Lo capiscono solo quando, a loro volta, diventano nonni. Allora tutto diventa chiarissimo. E la ruota gira…
    Ciao grande nonna Mary…:)

    "Mi piace"

  6. Che bello il tuo ricordo della nonna Mary!! Deve essere stato bello trovare rifugio fra le sue braccia e attraverso le sue parole. Doveva esserci davvero un gran legame fra Voi,si avverte benissimo dalle tue parole.

    I nonni sono molto importanti,fondamentali per la crescita dei bambini.

    Come sempre l’amico Sergio ha saputo scegliere le parole più adatte per descrivere quel meraviglioso filo che unisce il nonno al nipote.

    Oggi è la festa dei nonni. Mi sembra giusto ricordarla con questi versi che ho trovato in rete,non conosco l’autore,non c’era nessun nome. Ma la dedico lo stesso a te,a Sergio,a Cassamdro e a tutti i nonni che si fermeranno qua.

    “Filastrocca dedicata ai nonni

    Ci sono delle cose
    che solo i nonni sanno,

    son storie più lontane
    di quelle di quest’anno.

    Ci sono delle coccole
    che solo i nonni fanno,

    per loro tutti i giorni
    sono il tuo compleanno.

    Ci sono nonni e nonne
    che fretta mai non hanno:

    nonni e nipoti piano
    nel tempo insieme stanno.”

    "Mi piace"

  7. Ma lo sai, cara Vitty, che non mi sono affatto ricordata della festa dei nonni? Con tutto il da fare di questi ultimi giorni… ogni tanto ne succede una! Hai fatto proprio bene a ricordarlo e grazie per la bella poesia riportata. Spero che presto possa essere dedicata anche a te!

    "Mi piace"

  8. Hai ragione Giano, le nonne se non ci fossero bisognerebbe proprio inventarle! Ed è vero anche quello che dici sui genitori. Ora più che mai, stando anche “dall’altra parte”, capisco cosa vuol dire la gelosia ed un po’ d’invidia…

    "Mi piace"

  9. Perduto nell’etere? Ma che dici Sergio? E’ un piacere per me attingere alla delicatezza dei tuoi versi e forse sarà l’età… o forse sarà la nuova veste, ma sempre più spesso accade che… nel leggerli scende la lacrima. Ho provato con il dialetto siciliano, ma devo dirti con sincerità che non sono arrivata alla fine. Grazie per la traduzione, un caro saluto e… cerca di non stuzzicare la gelosia del bravo Cassandro. A proposito, è sempre da queste parti??

    "Mi piace"

  10. Bella la nonna, vero? In questa foto deve aver avuto all’incirca 30 anni, madre già di tre figli. Come non potrebbero non ricordarti con tanto affetto i tuoi nipoti?

    "Mi piace"

  11. * Elisa, sai, spesso succede di avere più feeling con una delle due nonne. Anch’io stravedevo per la nonna paterna raccontata nel post, mentre non mi sentivo attratta da quella materna. Questione di carattere, di abitudini, di pazienza, di fantasia…
    Ciao e benvenuta.

    * Ciao Alice, sì, sembra proprio che in fatto di nonne e di mamme abbiamo qualcosa in comune. Ma come dicevo all’amica Elisa, tutto dipende dal carattere della persona. E, col senno di poi, si capisce che in fondo anche se non si instaura un certo feeling, una certa complicità, queste persone vogliono bene a modo loro.

    * Salve Char, sì, del tanto bene che ho voluto…

    "Mi piace"

  12. Io sono un giapponese.

    Per favore lasci spazio a me lasciare commento.

    Il nome del mio bambino è CARO.

    Io fui interessato moltissimo così, in un titolo di questo blog.

    Io percorsi CARO sull’Internet e lo trovai.

    Perché io sono un giapponese, io non capisco bene italiano…, questo è incontri misteriosi.

    Io sono spiacente per fare una nota senza relazioni.

    "Mi piace"

  13. Benvenuto nel mio blog Tatsu giapponese! Ho provato ad entrare nel tuo blog ma… io non conosco giapponese, quindi non ho capito ciò che scrivi. Spero tu sia in grado di imparare l’italiano per poter comunicare…

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...