Finiremo per abituarci a tutto…

In questo inverno finiremo per abituarci a tutto.

Ci abitueremo agli indiani bruciati vivi per movimentare la serata dopo qualche bicchiere di troppo e un po’ di coca. Non faremo più caso ai barboni picchiati, alle bestie che stuprano e che dopo due giorni ottengono gli arresti domiciliari, ai negri che puzzano, alle battutacce del tipo: "non sono io che sono razzista, è lui che è negro", e c’è sempre qualcuno che ride.

Ci abitueremo, in questo inverno, a discutere con tanta partecipazione e tanto ardore alla sesta misura di quella signorina superdotata che partecipa al Grande Fratello e proveremo pena pensando al rischio di licenziamento che ha corso l’altra, dipendente dell’Alitalia, che pure voleva sfondare nel patinato mondo della tivvù.

Ci abitueremo, in questo inverno così confuso, a chi vuole cacciare i lavoratori italiani mangiaspaghetti dal suolo dell’inglese patria perchè chissenefrega se hanno vinto una gara d’appalto e chissenefrega se siamo in Europa.

Ci abitueremo, in questo inverno così depresso, a far finta che vada bene così, che tutto sommato è giusto che quei banchieri che hanno rovinato mezzo mondo con i loro "giochetti" finanziari rimangano al loro posto.

Hanno sbagliato, ma non per questo devono perdere lavoro, posizione e privilegi.

Basta un po’ di fumo per nascondere l’arrosto, tanto il popolo è in buona parte scemo; è sufficiente mostrargli qualche specchietto colorato (= meno tasse) ed il gioco è fatto.

Per esempio, in questo inverno così lamentoso, qualcuno di quei signori del credito è andato in tivvù a dire: "tranquilli, è tutto a posto", mentre la barca affondava.

E guai se qualcuno osava chiamare i loro "giochetti" finanziari imbrogli. I signori del credito cominciavano ad offendersi, a parlare di etica e morale, etica del lavoro e lavoro come etica. E allora a me è venuta in mente una battuta di Enrico Montesano che diceva: "ci vuole più cotica e meno etica", ma questo non è un pensiero fine, non è nemmeno un pensiero, è solo qualunquismo, populismo e qualche altro "ismo" ancora.

Ci abitueremo, in questo inverno in cui tutto cambierà perchè tutto resti com’era anche al fatto che, naturalmente, la tolleranza deve essere zero.

Tolleranza zero: per gli altri, s’intende…

 

 

 

12 pensieri riguardo “Finiremo per abituarci a tutto…

  1. Cara Mary, hai ragione a sfogarti. La cosa più saggia credo sia proprio la battuta di Montesano. Dovremmo tornare ad un bel piatto semplice di fagioli e cotiche, invece di inseguire caviale e champagne. Non ho più voglia nemmeno di incavolarmi. Leggo le notizie e vorrei scrivere dieci post al giorni per commentare l’idiozia del nostro mondo. Ma sono talmente disgustato che mi passa perfino la voglia di indignarmi e protestare. Anche perché alla fine ho la sensazione che se il mondo gira così è perché non solo i governanti hanno delle responsabilità, ma che la gente comune, la maggioranza vuole che giri così. E allora con chi dobbiamo prendercela? Con la natura umana? Non lo so, non so più niente e non credo più a nessuno. San Tommaso, al mio confronto, sarebbe un credulone. Tanto per cominciare non vado neppure a votare. Si arrangino…
    Temo prorio che l’umanità, non solo noi in Italia, abbia cominciato una folle corsa verso l’abisso. Senza freni e senza possibilità di ritorno. Ma lo capiranno solo quando si schianteranno sul fondo del burrone. Sono pessimista? E se fossi solo realista? Boh…coraggio, coraggio…

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  2. Ho la tua stessa sensazione, ed è tutt’altro che positiva. C’è qualcosa di distorto in questo presente che stiamo vivendo, ma anche nel futuro che intravedo. Sembra che la maggior parte della gente segua un luogo comune sia a parole che a fatti, che ad essere sincero, oltre a non piacermi, mi spaventa. Parlavo di recente con una persona che lavora nel mondo bancario e mi diceva che quel tracollo finanziario che ha investito i mercati mondiali, era nell’aria da un po’ e che i vari gruppi bancari spingevano all’acquisto di quei titoli pur sapendo che…
    Io non ne so abbastanza ma certo è che non sarebbe strano fosse prorpio così, perchè improvvisamente tutto è crollato, quasi rispondesse ad un preciso disegno. Ciò che urta, oltre al danno, è la beffa, chi è colpevole non paga mai o quasi mai o troppo poco. E noi andiamo avanti giorno dopo giorno, assistendo al mondo che va in rovina. Vorrei non rassegnarmi, ma che fare?
    A te un sorriso per questa riflessione, amara, ma pur sempre riflessione.
    Paolo

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  3. E’ una triste e vera analisi cara Mary! Il mondo sta’ cambiando in peggio ad una velocità incredibile…non mi ci riconosco. Sono spaventata da tutto questo imbarbarimento!!! Forse,ma è solo il mio punto di vista,a differenza di quanto afferma il bravo Montesano,il vero male è tutto lì…nella mancanza di etica! Se le persone fossero state oneste eticamente,non saremnmo arrivati a questo punto! Ma che vuoi fare,ormai vige la legge del più furbo…alla “morte tua vita mea”e a chi arraffa di più e per primo ha vinto….e si va a rotoli!

    Speriamo ( ma quanti anni sono che diciamo “speriamo????” ) che dopo aver toccato il fondo,si cominci a risalire…

    Sono contenta che la tua mamma si stia riprendendo.Finalmente una buona notizia. Una buona notizia che avrà sicuramente allietato il tuo compleanno! Anche se in ritardo eccoti i miei auguri carissima mary.
    Ti auguro che questo anno ti porti solo gioia , serenità e tanti momenti da trascorrere con le amate nipotine.

    Un bacio e un abbraccio stretto stretto! AUGURI!!!!

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  4. ciao mary, ti faccio anche io i miei auguri per tutto e spero per tutti noi che un giorno possa cambiare qualcosa, che l’uomo prenda coscienza di questa folle corsa all’autodistruzione e faccia marcia indietro o almeno si fermi a riflettere.-
    me lo auguro per noi e per i nostri figli, nipoti, ecc… perchè il mondo è bellissimo, la vita è bellissima, e non è giusto che tanta meraviglia venga distrutta dall’egoismo o dall’idiozia di pochi.- io, francamente, nell’ottusità di governanti e malfattori non mi riconosco affatto nè mi rassegno a questo andazzo!
    ti auguro una buona serata, ti abbraccio
    ekaterina

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  5. Tu scrivi, Mary, con voluto malcelato rammarico **In questo inverno finiremo ad abituarci a tutto, ecc. ecc.**

    E con ciò? . . . Che male c*è, Mary? . . . Dove sta il problema? . . . Mica mi dirai che sei una di quelle schizzinose — *capatoste* si chiamano pure — che ancora non si rassegnano ad essere un numero, tipo codice fiscale o bagde dell*ufficio, e stop?

    Ma allora sono nel giusto gli attuali governanti a dire:

    **Che signora irragionevole che è questa Mary! . . . Spiegatele bene che oggi il mondo va così . . . che il Popolo deve solo *Credere, obbedire e tacere* . . . o meglio *Obbedir tacendo e tacendo morir* . . . Fa parte del Popolo lei? . . . e allora? . . . Che diamine! Che si abitui, e presto se no . . . E poi, di che si lamenta, mica è una barbona o una negra lei? . . . al massimo solo d*estate ha una bella *abbronzatura* . . . non come quella di quello lì . . ., e quindi non è barbona perché ha i soldi per permettersela . . . abbronzatura che inoltre le sta pure bene essendo bionda e con gli occhi chiari . . . Non le piace il Grande Fratello? E guardi La Fattoria oppure La Talpa! . . . non ha che l*imbarazzo della scelta! . . . Mica infine lavora in Inghilterra? . . . Fatele capire che è meglio che stia tranquilla, che di teste calde ne abbiamo anche troppe, tipo Di Pietro che si oppone a tutto . . . perchè ci pensiamo noi alla buona riuscita dell*Italia, ad esempio limitando le intercettazioni: sarebbe felice la signora Mary se pubblicassero le sue telefonate all*amica del cuore del blog e così mettere in pubblico monitor le loro considerazioni sui bloggher commentatori, oppure le sue telefonate al droghiere per ordinare la spesa e così tutta l*Italia saprebbe se mangia Bel Paese o Stracchino testa nera?! . . . che gliene importa a lei se poi la limitazione delle intercettazioni fa scappare ladri e truffatori: è ladra lei? No!, è truffatrice? No! E allora? . . . Di certo questa signora più che dirci *grazie* per avere noi disposto che ora tutti possono comprare liberamente le bombolette con spray urticante (così lei e tante altre si potranno difendere da eventuali malintenzionati) avrà trovato da ridire sul fatto che pure gli stupratori le possono comprare tranquillamente e minacciosamente minacciare le loro vittime (e loro la sapranno usare meglio delle donne assalite!) . . . Che ingratitudine!**

    Ovviamente è un discorso ipotetico questo, ma non tanto se pensi. Mary, che vivi in un Paese in cui il Capo della maggioranza, stando alle risultanze del processo Mills, è risultato essere un corruttore di testimoni giudiziari e a dare le dimissioni è che il Capo dell*opposizione!!!!!!!!

    Che qualcosa non funzioni in questa democrazia, che democrazia resta peraltro in quanto il popolo lo vuole (come dimostrano le recentissime elezioni in Sardegna) è pure vero. Masochismo? Ignoranza causata da overdose di T V ? Boh!

    Meglio allora non muoversi, come insegnava il cinese, per non fare maggiormente godere!

    Se *mi consenti* in proposito avrei scritto qualcosa: come al solito se non ti va cancella tutto.

    Per quanto mi riguarda te lo consento!

    LE MALEFATTE DI . . . .

    Si sa, il pesce puzza dalla testa,
    ma è democrazia pure questa!

    Se un giorno hai votato tu non puoi
    gridare più, lo vuoi o non lo vuoi.

    Meglio così, in quanto altrimenti
    avremmo sangue a iosa e patimenti.

    Sì, anche nella terra dei nuraghi
    ha preso voti . . . e quando più lo smaghi?

    ° ° °

    Le malefatte di . . .
    — non voglio dire chi —

    son diventate una caterva e
    il brutto in questa storia è che non c*è

    nessuno che si senti
    colpito, offeso e tenti

    di contrastarlo energicamente,
    spiegando in modo chiaro alla gente

    che settimane dopo settimane
    l*Italia sta andando a puttane.

    Proviamo a enumerare
    il suo sconcio operare.

    Regala l*Alitalia alla CAI,
    fatta da amici suoi . . . mette nei guai

    la nostra dignità
    con le banalità

    che a destra e a manca vengono buttate
    con gestacci e con goliardate,

    tant*è che in campo internazionale
    abbiamo il valore di un pitale.

    Rende la vita dura
    alla Magistratura,

    che ad ogni pie* sospinto lede e offende
    e poi come sua vittima si vende,

    e quando è indagato
    si dice indignato,

    e se la sua difesa poco regge
    . . . no problem . . . modifica la legge,

    tanto chi potrà mai dirgli di no,
    chè con i soldi, ah, tutto si può!

    Posto ch*è gran iattura
    per lui la cultura

    la scuola, pure quella dei bambini,
    distrugge, grazie a ministri *mini*:

    se esseri pensanti
    ci stanno gli osannanti

    o gli ies-mann dove più li trova?
    i questuanti dove più li scova?

    . . . chè se si ben lubrifica il cervello
    per lui diventa il mondo un gran bordello.

    (Per saperne di più
    si guardi la T V:

    dalla Fattoria, dai Cesaroni
    s*impari, e non si rompano i coglioni)

    E se la crisi avanza
    via sùbito, ad oltranza,

    palliativi, e ancora con cinismo
    due litri di iniezioni di ottimismo,

    che pure ci si abitua così
    a prenderla, tranquilli, proprio lì.

    E se la barca va
    a picco che si fa?

    Ma niente! . . . a tutto c*è soluzione!
    Si mette mano alla Costituzione,

    si buttano in mare gli immigrati,
    nelle città si mettono i soldati

    e dal tristo Balcone ai Babbani
    si torna ad urlare: **I t a l i a n i ….!!!!!!**

    ° ° °

    Taciamo, amici miei, mi raccomando! . . .
    Non ci accorgiamo che siamo allo sbando! . . .

    Non lo gridiamo forte ogni dì
    che non vogliamo vivere così! . . .

    Ancora un anno e poi sarà dura:
    ci spettano le botte e la censura.

    Che cosa è questo se non dittatura?

    . . . che da strisciante s*è fatta incombente,
    come di fronte a Pinocchio il serpente.

    Riaccendiamo, su*, le luci spente
    e non ci rassegniamo all*incombente!

    Non compriamo dal piazzista di niente!

    ° ° °

    Ma mi sa tanto che siamo in errore:
    noi critichiamo, blateriamo e . . .
    nel mentre lui con sempre più fervore
    ci gira, piega . . . e ci dice **Tièèèèè!**

    . . . e lo fa pure al rallentatore!

    Stesso servizietto ovvio c*è
    per quelli che lo votano, anche se

    di favore sarà, e ciò perché
    avranno in più . . . la banana flambé

    che ha preso il posto dell*ombrello che . . . . . . . . . . .

    (Cassandro)

    TU non ci crederai, Mary, ma la parolina da inserire è **rogna**. Buon grattamento a tutti!

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  6. Cari amici,
    tra la preparazione di una valigia e l’altra, tra una nipotina e l’altra (già partita… purtroppo) trovo il tempo per rispondervi.

    “Mi consenta” carissimo Cassandro, ma non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello cancellare i suoi versi! Perchè con la loro simpatica ironia sono pieni di verità. Infatti, “capatosta” come sono non mi rassegno a questo riprovevole stato di cose. E, visto che poco si può fare, non ho intenzione, pur essendo io parte del Popolo (e non dell’Arma dei carabinieri…) “obbedir tacendo e tacendo morir”. Quindi, come dice la saggia Vitty, visto che ci sono le parole, usiamo almeno quelle!! Finchè si può….

    * Eka, ancora grazie per gli auguri. Sono passata a salutarti.

    * Vitty, la mia mamma si sta riprendendo piano piano. E’ stata quì con me dopo l’uscita dall’ospedale, ma poi, come tutte le persone anziane, ha preferito la sua casa.
    Hai ragione, il vero male è nella mancanza di etica. Infatti, altra esperienza sgradevole è stata proprio quella dell’ospedale! Meglio non parlarne…

    * Ivy anch’io lo quoto. C’è sempre molta verità nelle sue parole.

    * Paolo benevenuto. In questo mio sfogo non c’è solo rassegnazione, ma tanta rabbia!!

    * Giano, pensi davvero che si schianteranno sul fondo del burrone? Hai le mie stesse sensazioni, ma ti prego, anche se disgustato, non perdere il gusto di scrivere, scrivere, scrivere… altrimenti è la fine.

    Buona serata a tutti.

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  7. Mica a caso ho scelto di parlare solo di musica, Mary.La mia è una necessità, più che una scelta, i post che leggo in giro, le notizie di ogni giorno, rafforzano questa mia scelta.Forse è un arrendersi, non so.Ciao.

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  8. che poi, a me questo inverno sembra assurdo anche come tempo… è da ottobre che piove e fa freddo.. ho visto le previsioni del tempo per i prossimi dieci giorni e ancora pioggia e freddo.. e nessuno si lamenta come se si fossero abituati pure a questo..
    non so, io davvero non ne posso più di questo tempo e voglio la primavera.. un po’ di sole aiuta anche i pensieri e gli stati d’animo

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  9. belle le foto (le nipotine!). E il dipinto con la rossa rossa che mi pare svanire. Consolano, contro la novità dello sciupero virtuale: gli schiavi venivano pagati, almeno con vitto e alloggio. Che bello, PROTESTARE LAVORANDO GRATIS. Pensavo che, per non arrecar disturbo e danno ad altri lavoratori trasportati (e altre categorie idem)fosse pure giusto continuare a lavorare per lo sciopero virtuale MA PAGATI TRIPLO, almeno. E iniziare appena scade il contratto. Infatti, se non è giusto arrecare danno a persone estranee (direttamente) allo sciopero, la logica impone il dover lavorare, ma pagati almeno 3 o 4 volte ecc. in più Che diamine. protesto per migliorare e già devo perderci mentre tratto. Ora mi dicono di lavorare gratis. Ci sarebbe da ridere se non fosse vero. Tragico – e da piangere – è sentire gli intervistati del popolo che lavora: FELICI che finalnmente si possa giungere allo sciopero virtuale con LAVORO NON PAGATO (Ma che bello l’informazione passata salvifica al TG 4 di qualche giorno fa. Più bello la quiescenza quasi generale. Il pèopolo gabbato ancora una volta con la truffa dell’utile per immediata convenienza. Aimeeeeèèè!( uno strappo al mio tempo, mi rifarò sentire, per ora un buon saluto ciao, Mary).

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