Una giornata indimenticabile…

 Nozze di Maggio

 

Era di Maggio, un lunedì,

ricordo un vagito ed eccoti lì,

paffuta, affamata urlavi alla vita

– son quì, sono nata! – Dolcezza infinita.

 

E’ vero che adesso mi sembra lontano

il tempo in cui io ti tenevo per mano.

E sai quante gioie riempito hanno il cuore,

per farne tesoro del tempo migliore.

 

Il tempo del grande lavoro ogni giorno,

di ansie ed affanni, tra andata e ritorno.

Il tempo di scelte e forse di errori

credendo di offrirti futuri migliori.

Il tempo che passa e che non ritorna,

in un soffio ti sfiora… e diventi già donna.

 

Era di Maggio, un lunedì,

con tanto coraggio arrivavi a Madrid

e in terra spagnola, tra un dubbio e un timore,

non eri più sola, trovavi l’Amore!

Cupido ha colpito in terra caliente

e il cuore ha deciso:

sarà Lui solamente!

 

E’ il 10 Maggio, una data speciale,

la sogna ogni donna la cerimonia nuziale…

E’ vita la vita che quì ti ha portato

è questo che conta

che il destino ti ha dato.

 

Le nonne, i cugini, i parenti, gli amici,

la gioia più bella è vedervi felici!

Il tempo d’amore sia eterno e leale

è questo l’augurio,

è questo che vale!

 

La festa è finita, le luci si sono spente… siamo tornati alla vita di tutti i giorni.

Resta tangibile il ricordo di una cerimonia memorabile colma di sorrisi, di auguri, di bimbi che piangono, di bimbi che sorridono, di genitori e parenti che si commuovono, di amici arrivati da ogni parte del mondo, di culture ed usanze diverse, di balli, di canti, ma soprattutto traboccante d’Amore!

W gli Sposi!!!!

 

 

19 pensieri riguardo “Una giornata indimenticabile…

  1. Ciao nonna Mary. ho appena letto il tuo commento da Ariela e mi son detto “E’ tornata…”.
    E brava Mary che ci racconta le vicissitudini della vita in rima. Già, così va il mondo. Ma, come dice il saggio, “Tutto è bene quel che finisce bene. E l’ultimo chiuda la porta.”. Sono felice che sia stata una bella cerimonia allietata da bambini che ridono e piangono e nonni che fanno altrettanto, per la gioia.
    Bentornata, ancora auguri agli sposi e buona serata a te…:)

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  2. Hai ragione tu, Mary, “manco da molto dal blog”, e me ne scuso, ma il lavoro sembra avere riservato la sua tirannide su di me. Debbo prendere esempio da te che, da quel che leggo, lavoro proprio non te ne manca e lo affronti nella maggior parte dei casi con il sorriso sulle labbra.

    Infatti, ho notato con piacere che tanti bei avvenimenti positivi ti hanno interessato e ti hanno portato a destra e a manca per portare quell’aiuto che solo le mamme sanno dare tanto disinteressatamente, compreso ovviamente l’ultimo che forse rappresenta quello che li ha maggiormente incoronato di successo, al punto da sentire tu l’impellente bisogno di ricordarlo in commoventi versi.

    Che tutti i mesi dell’anno siano per come il mese di maggio.

    Però debbo aggiungere, se me lo permetti, che non è vero che “finita la festa, spente le luci, si torna alla vita di tutti i giorni”.

    Ogni avvenimento ci modifica e ci rinnova, per cui quella a venire sarà sempre una “vita nova”, foriera di altre lotte ed altre soddisfazioni, fino a che, come il bruco di Vitty, ci trasformeremo in farfalle a colorare il mondo.

    Ancora auguri.

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  3. Che bei versi Mary,hai dedicato a tua figlia!!! C’è tutta la delicatezza e l’amore di una mamma che ha ben stampato nel cuore le tappe più importanti della vita con la sua bambina.Anche se il tempo è passato,e hai davanti a te una giovane donna e mamma a sua volta,non sarà difficile ritrovare nei suoi sorrisi,la bimba di un ” tempo in cui la tenevi per mano”.

    Ciao Mary-girandolona dolcissima ,ti abbraccio con affetto! Ciao!!!

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  4. tra Olanda, Germania e Spagna – intorno a Roma – non ci capisco più niente (…girandolona!). ma dolce la tua poesia che fonde nella figlia bimba di allora, l’oggi, gli sposi e la festa. Evviva!.

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  5. Sì, cara Vitty, e sapessi che fatica leggerli davanti a lei, quel giorno, con un magone in gola e lacrime che con grande sforzo sono riuscita a trattenere. Quando è corsa per abbracciarmi mi è sembrato di stringere a me la “bimba” di un tempo…
    Parola da digitare: piagna. Ho sempre di più il sospetto che c’entri qualcosa la redazione di tiscali…

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  6. Carissimo, non dirlo a me! Una fatica riuscire a capire tutti i loro spostamenti… Forse un giorno racconterò la loro storia meravigliosa.
    A proposito, in un tuo commento a Vitty sulla cucina alternativa leggevo di una frittata ai fiori di robinie. Sono circondata da questi grappoli bianchi: puoi darmi la ricetta? Grazie.

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  7. Mi pare di aver capito che Giovanni ha qualche problema con il pc.E siccome la stagione della fioritura delle robinie è quasi terminata,ho pensato di portartela io la ricetta della frittata con quei fiori.Forse non sarà quella di Giovanni,però è pur sempre una frittata!!!

    Raccogliere i fiori in grappoli, sfilarli dal rametto e metterli in una terrina. A parte sbattere le uova, con sale, 2 cucchiai di panna da cucina( facoltativa) e 2 di parmigiano grattugiato. Far scaldare l’olio in una padella, mescolare i fiori con le uova e gli altri ingredienti. Quando l’olio è bollente versare il composto e cuocere. Servire calda e….buon appetito!!

    Ciao Mary-cuoca!!!

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  8. Era di maggio, un venerdì: anche Alice è nata a maggio!
    Che bella questa poesia Mary! Allegra, festosa e piena di amore. Una vera “girandola” di emozioni. Viva gli sposi (e le mamme!). Ciao 🙂

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  9. infatti, il mio PC funziona a strappi (finchè resiste!) Vitty, mi ha preceduto, quindi, grazie a lei, così gentile e pronta. Anche la solita pastella di farina può andare bene, per chi non tollera le uova. Non mi addentro per altri piatti elaborati con fiori ed erbe varie: chi si ricorda più delle varie ricette!, cmq, quel vecchio signore che me ne raccontava (intercalando tra scacchi e storie di cavalieri), forse fantasticandole con strane spezie per me ragazzo, quelle che metteva in pratica erano certo molto semplici, necessariamente, per mancanza di mezzi (ultimamente, nn aveva nè gas, nè luce elettrica e nn ricordo di avergli visto una stufa). Conservava dei giornali, vecchi e nascosti, e un sacchetto di zolfo (ma a che gli serviva?) mi spiegò che alcune di quelle cose che conservava (anche lo zolfo, immagino) gli sarebbero servite in caso di una nuova guerra: boh! Ma gli credevo.Tra i moltissimi libri che occupavano tutto il suo ambiente (recuperato altrove dopo il trasloco per l’allagamento del suo grande locale, concomitante con l’alluvione del Polesine, benchè centinaia di km lontano)riservandosi libera solo una nicchia, nell’occasione di illustrare le ricette, sfogliava ingialliti paginoni con eleganti disegni delle più diverse piante e fiori. MA TORNO ALLA TUA COMMOZIONE, NELL’ABBRACCIARE LA FIGLIA, SPOSA, RIVISTA BAMBINA.Emozione,fissata in poesia e perchè no, anche in un dipinto?.

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  10. ciao dolce mary,
    che bella poesia per la tua bimbetta paffutella convolata a nozze! si legge la felicità tra le righe, sembra perfino di vederla nei tuoi occhi che brillano…
    il matrimonio è una bella favola e per fortuna si è abbastanza incoscienti e spensierati nel momento del sì 😉

    cara nonnetta, tu hai paura del lupo? beh, io devo dire che qualche timore ce l’ho dopo il suo arrivo tra i miei monti!
    con un forte abbraccio da nonna papera 🙂

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  11. rieccomi! sono andata a dare un’occhiata alle tue opere… che brava! molto belli i tuoi quadri. il mio è un giudizio da profana, puramente soggettivo: mi sono piaciuti in modo particolare “riflesso nell’acqua” e “ballerina”.
    complimenti 🙂

    un bacio e dolce notte!

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  12. Amici carissimi, eccomi in un attimo di tregua (le bimbe dormono alla grande…) per ringraziarvi ancora dei complimenti e degli auguri come sempre molto graditi.
    Non ho dimenticato il blog, sono solo momentaneamente occupata a fare la nonna di tutte e due le nipotine che, ahimè, non sono più tranquilline come qualche mese fa…
    Chi gattona e cerca di accaparrarsi qualsiasi oggetto trovato sulla sua strada, chi, muro, muro cerca di arrivare nei posti più pericolosi. Che stress! Ma che meraviglia vederle crescere, sentire le loro prime parole, prendere al volo i loro primi baci lanciati con le manine…
    Grazie Vitty e Giovanni (passati i problemi con il pc?) per la ricetta della frittata che, tra un pranzo ed una cena per tutti, sono riuscita a preparare con qualche mazzetto di fiori di robinie ancora rimasti. Un grazie ancora a Sempreio e ad Alice, verrò a trovarvi appena possibile.
    Un bacio a tutti dalla Supernonna!

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