Chi è responsabile è una persona libera

Vi racconto una storia.

Un uomo viveva da solo in casa. Arrivò un’alluvione. Il vicino, suo amico, corse da lui avvertendelo che l’acqua sarebbe salita molto e gli disse di salire sul suo carro per mettersi in salvo. Lui rispose di no perchè era sicuro che Dio l’avrebbe salvato. L’acqua salì e lui si rifugiò sul tetto di casa. Passò un cammelliere e lo invitò a salire sul suo cammello per fuggire, ma lui rispose che era certo che Dio non l’avrebbe abbandonato. L’acqua salì ancora e raggiunse il tetto. Passò un barcaiolo che gli offrì il suo aiuto, ma l’uomo rispose allo stesso modo. Alla fine morì e si trovò di fronte a Dio verso il quale urlò piangendo – Dio mio, perchè mi hai abbandonato? – e Dio rispose – Io non ti ho abbandonato, ti ho mandato in aiuto delle persone, ma tu hai sempre rifiutato! –

 

Questa storia racchiude in sè il concetto di responsabilità. Molti uomini e molte donne scaricano sugli altri le responsabilità dei loro fallimenti o dei loro insuccessi. Per esempio nei rapporti affettivi, quando non vanno bene o ci si separa, si attribuisce all’uno o all’altra la colpa. Io, invece, sostengo che si è in due quando ci si separa. Assumersi la propria responsabilità è di chi, consapevole dei propri mezzi e dei propri limiti, li accetta e li riconosce.

Ma, purtroppo, la società oggi va in altra direzione. I politici scaricano sempre la colpa di ciò che va male sulla parte avversaria, e questo è un guaio perchè dovrebbero essere la guida per il popolo.

I poveri scaricano la responsabilità sui ricchi e questi ultimi sui poveri, i genitori sui figli ed i figli sui genitori, l’Oriente sull’Occidente e viceversa.

La responsabilità è un concetto che distingue l’essere umano dall’animale.

Quando si riesce a vivere il senso di responsabilità svanisce la colpa. Chi è responsabile di se stesso fa di sè un essere libero.

Ma forse mi sbaglio… è meglio attribuire alla società la colpa di tutti i nostri errori. Scarichiamo su qualcun altro la causa delle nostre incapacità. Meglio essere vittime che uomini e donne liberi.

E’ più facile. E qualcuno, seduto nella famosa stanza dei bottoni, lo sa…

 

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