giovedì 30 agosto 2007

Ore 4,30

In lontananza il cellulare sul mio comodino sta squillando.

Un film già visto. Arriviamo al Pronto Soccorso dell’Ospedale. Luci soffuse, un silenzio di tomba. Nessuno che ci accoglie. Roby ha contrazioni e doloretti. Sarà la volta buona o, anche per lei, un falso allarme?

– C’è nessuno? – il compagno di mia figlia è agitato.

– C’è nessuno? – di nuovo e poi ancora.

Si apre una porta. Un volto assonnato ci viene incontro.

– Ci siamo, ci siamo… –

Ma è così che funziona negli ospedali italiani?

L’ascensore che porta al reparto ginecologia ed ostetricia non arriva. E’ bloccato al VI piano.

Però, in compenso, arrivano un’ostetrica ed un dottore. Anche loro mi sembrano assonnati.

Riusciamo ad arrivare nei pressi della sala monitoraggio. Ma, come per incanto, le contrazioni ed i doloretti si bloccano. Roby si rilassa dopo la visita. Falso allarme.

– Tornate domani, è tutto a posto, non è ancora tempo –

 

Ore 11,30

Siamo di nuovo davanti all’Ospedale per un nuovo monitoraggio. Gente che va, gente che viene, gente che attende il proprio turno dietro a porte che non si aprono mai.

Fa un caldo asfissiante quà dentro. Nessuno riesce a spiegarci se dobbiamo pagare il ticket sulla prestazione.

Cammino lungo questi corridoi del reparto Ambulatori sporchi e grigi alla ricerca di una risposta esauriente. Lo sguardo mi cade su una parete: c’è una tabella con uno scritto in grassetto e lettere maiuscole: Aiutateci a fare degli ospedali dei veri ospedali.

Ma de che!!!! Boccaccia mia, stai zitta e conta fino a 10.

Mi mandano da uno sportello all’altro, metri e metri di corridoi.

Alla fine pago questo benedetto ticket, torno da mia figlia, in attesa da circa mezz’ora davanti alla porta che non si apre mai. Nel frattempo sono arrivate altre pancie.

Provo a bussare. – Un momento!!!! –

Pazienza, pazienza. Miracolosamente si apre quella porta.

– A chi tocca? – Forse l’ostetrica intende dire chi è il prossimo? ma sorvoliamo…

Un pancione enorme, ma di un’agilità fulminea ci sorpassa ed entra nella stanza prima di noi.

– Mamma, ma non c’eravamo prima noi? –

Lascia stare Roby, è così che funziona nella vita.

E mentre aspetto penso. Penso al futuro di Amira e di Martina.

Amira ha cominciato già a girare il mondo, crescerà, vedrà come funziona in altri luoghi, in altri Paesi e deciderà il meglio per lei.

Martina deve ancora vederlo il mondo, ma a tutte e due nonnaMary darà delle belle dritte!!!!

 

4 pensieri riguardo “giovedì 30 agosto 2007

  1. Heloooo…reparto nascite? La caporeparto Mary lavora? Sìì ì? Da Luglio ininterrottamente? OK, la smetto con le cretinate e vado a telefonarti.
    Bacioni

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  2. Cara Mary,
    sospenderò per qualche tempo zamparzigogola. Sto benissimo, sono semplicemente incavolata, non posso sopportare le persone che con sensibilità elefantina ti si appiccicano addosso e te li ritrovi dovunque tu vada. E come ha detto un certo saggio chiamato Amfortas “il blog deve essere piacevole, non ci si sta per incavolarsi” (la citazione è a memoria ma il senso era quello).
    Un abbraccio ed un bacione

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  3. A girare per gli ospedale Mary,c’è da tremare…se si pensa alle infezioni che ogni giorno migliaia di pazienti raccolgono….Questo è un capitolo dove ce ne sarebbero di cosa da dire!!! Farai bene,benissimo ad aprire gli occhi alle tue nipotine. Devono saperlo subito in che mondo dovranno vivere!!! Non ho più neppura la speranza che le cose possano cambiare in meglio…stò leggendo il libro ” La Casta” e non ti dico in quale abisso di indignazione sono precipitata!!! una cosa sola potrà ,forse,cambiare le cose…una bella rivoluzione! Ma non è auspicabile per nessuno….perciò la vedo proprio nera stà situazione!!!!Auguri comunque di tutto cuore per la prossima nascita. Quello almeno è un evento bellissimo che porta solo gioia!!!In quanto alo scritto scomparso,temo di non essere così brava come pensi! ne ho parlato con mia sorella ( lei ci capisce più di me!!),la quale vedrà se potrà aiutarti,altrimenti chiederemo aiuto a Come_alice che ha insegnato a tutte e due!!!!Un abbraccio carissima,ciao!!!!

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  4. Memorizzato il tuo indirizzo. L’ospedale è un luogo veramente brutto. Vi si cura le gente e spesso si salvano vite, ma sto cominciando a pensare che vi lavora col tempo perda umanità, spero di sbagliarmi. Niente è più bello di una vita che nasce.

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