Ricerche e statistiche allarmanti

Si leggono a volte notizie che creano allarmismi e paure. L’ultima è quella relativa ad una ricerca dell’Istituto Superiore della Sanità che ci informa che circa il 20% dei giovani italiani fa un uso smodato di alcol e si ubriaca il sabato sera, ma non più di vino bensì di superalcolici.
Ci viene da domandare se questa è una notizia. Serve solo a distogliere l’attenzione da cose ben più importanti.
I giovani sono sempre stati travagliati, sin dai tempi dei tempi.
Se il 20% dei ragazzi si ubriaca non è una novità, non è una tragedia, non è cosa di cui, ipocritamente, scandalizzarsi.
Sessanta anni fa, dopo la guerra, gli adulti bevevano vino per allontanare i fantasmi della fame e della povertà. Poi sono arrivare le droghe sintetiche, sono solo cambiati gli strumenti. Come ci si può scandalizzare se i giovani si ubriacano quando i modelli che propongono gli adulti sono quelli di ubriacarsi ogni giorno di lavoro, soldi, televisione, vita nevrotica?
Per quel 20% di giovani che cercano di allontanare i fantasmi di un futuro incerto e di una vita senza valori e senza senso, ci sono milioni di adulti che quel futuro incerto lo hanno creato, che hanno distrutto i valori e che non sanno più dare un senso alla loro stessa vita.
Ovviamente, i politici di turno promettono interventi repressivi, ma non propongono assolutamente di cambiare il modello verso cui i giovani guardano.
Spetta solo ai genitori insegnare ai propri figli a “volare” , smettendo per primi di ubriacarsi di tutte le cose inutili ed insulse che si “bevono” ogni giorno.

8 pensieri riguardo “Ricerche e statistiche allarmanti

  1. Sì, niente di nuovo sotto il sole. La novità è che i giovani del sabato sera che bevono si ammazzano sull’autostrada. Chissà perché nessuno toglieva quella bottiglia di Coca Cola, forse pensavano che non spettasse a loro. Forse pensavano che avrebbero dovuto essere retribuiti per toglierla? Ciao.

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  2. Dal tono che usi, mi sembra che non ti piaccia Il Grande Fratello, et similia. Io per combatterlo uso il grappino.
    Ma i giovani non si accontentano. Ma chi glieli da i soldi?

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  3. ciao Mary grazie del passaggio. Mi sono persa, poi ritrovata, ho cambiato lavoro… fatto tante cose adesso mi è tornata la voglia di scrivere. Tu come stai?

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  4. ciao mary,
    benvenuta sul mio blog! la tua visita mi ha fatto piacere e spero che tu ritorni 🙂
    per questa notizia: indubbiamente fa paura, soprattutto se penso ai miei tre figli che stanno entrando nell’adolescenza. non so se sia tanto diverso da qualche generazione fa, a me fa meno paura adesso perché, al contrario di tanti anni fa, si è più informati, si parla di più con i figli e credo che ci siano buone probabilità affinché il ragazzo intelligente ci provi ma non prenda l’abitudine. infatti è la dipendenza che spaventa.
    come ben dici, una volta gli adulti bevevano come spugne e nessuno li condannava perché il vino era parte della tradizione, eppure non meno devastante di altre droghe.
    i motivi per cui i giovani bevono saranno svariati indubbiamente. la cosa che mi disturba è constatare che certe persone (ma non parlo solo dei giovani perché conosco anche molti adulti) non sanno divertirsi o parlare o uscire dal loro guscio se non sono “aiutati” sinteticamente. questo mi fa ancora più paura.
    il futuro incerto è una scusa, non mi si dica che al giorno d’oggi non si ha tutto e di più, forse troppo… e allora cosa resta da conquistare?

    un abbraccio e a presto 🙂

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  5. Ciao imminente assente dal blog di Vitty in cui sei sovente ricordata. Fai la preziosa anche tu come Sergio?
    Bacioni, non scrivo per pigrizia e umore troppo cangiante, ma ti penso.

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  6. mi stavo abituando ad un certo tuo frequente aggiornamento di post. Ma da un po’ indietro, ancor prima che finisse aprile, i tuoi post sembrano voler nicchiare. (ti leggo da vitty. quindi la tua verve continua, e dunque…ciao, a presto

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