Ancora sul Natale…

Caro blog,
un battito di ciglia e Natale è passato, il lungo scintillante mese di dicembre è ormai finito. Lo dico sempre, Natale conosce bene la matematica, sa elevare tutto alla massima potenza: chi è felice diventa felicissimo, chi è infelice infelicissimo, chi è innamorato il più innamorato del mondo, chi è solo il più solo dell’universo.
In molti temono il Natale, se ne allontanano, fuggono per passare direttamente al mese successivo. Alcuni addirittura fanno finta che non esista, chiudono gli occhi per non vedere gli scintillii e le orecchie per non sentirne la voce, quella voce che ricorda i fantasmi dell’infanzia, le poesie, le preghiere, i volti cari, scomparsi, dissolti come neve.
Ma ci sono altri che, invece, gli vanno incontro al Natale.
Perchè hanno fede in Dio, o perchè Dio l’hanno perso ma gli è rimasta la fede, o perchè in casa hanno bambini, o li hanno avuti un tempo e di quel tempo sentono nostalgia…
E altri ancora gli vanno incontro per amore del bello che tanto assomiglia al buono, o anche per sconforto.
Personalmente, più sono triste più addobbo tutto quello che mi capita sotto mano, ma in special modo finestre.
Come vorrei abitare di fronte a me! Essere la mia dirimpettaia, vedere da lì i miei davanzali, i miei gerani travestiti da agrifogli, lo scintillio delle lucine, i babbi natale a cui il vento soffiando fa suonare i loro campanelli…

Un brindisi allo scoccare della mezzanotte ed un altro anno è passato, volato via.
Desideri, buoni propositi, sorprese, tutto riposto nel nuovo anno, a cui vado incontro con la speranza che sia migliore e con l’attesa di un evento meraviglioso…