Il giorno della memoria

Se comprendere è impossibile,
conoscere è necessario, perchè ciò
che è accaduto può ritornare, le coscienze
possono nuovamente essere sedotte
ed oscurare anche le nostre.

(Primo Levi)

E quando ci domanderanno
che cosa stiamo facendo, tu potrai
rispondere loro: noi ricordiamo.
Ecco dove alla lunga avremo vinto noi.
E verrà il giorno in cui saremo in grado
di ricordare una tal quantità di cose
che potremo costruire la più grande
scavatrice meccanica della storia
e scavare, in tal modo, la più grande
fossa di tutti i tempi, nella quale
sotterrare la guerra.

(Ray Bradbury)

Per ricordare….

Voglia di ricordi…


La mia scatola dei ricordi è sempre lì, alla destra del tavolo, tra album di disegni, tubetti di colori, pennelli e cartoni telati che aspettano, ormai da tempo, la mia ispirazione.
Ho provato domenica mattina ad ordinare, catalogare, ripulire dalla polvere fastidiosa che si annida continuamente nella stanza della mansarda, la mia tana.
Ma non sono salita per questo. Avevo solo voglia di ricordi.
I ricordi sono il dolce e l’amaro della vita, sono ciò che ci rende felici, ma allo stesso tempo tristi, piacevoli perchè vissuti, angoscianti perchè passati.
Avevo voglia di sentire il profumo degli oggetti che abitano ormai da anni in quella “scatola”.
Avevo voglia di rivivere le emozioni immortalate sulle vecchie foto, ingiallite dal tempo.
Avevo voglia di rivedere lo sguardo sereno e tranquillo di mia nonna, soprattutto.
Conservo di lei una decina di fotografie ed ogni volta che le osservo ho come la sensazione che lei sia ancora quì, vicino a me.
E come tanto tempo fa, avevo voglia di perdermi in quello sguardo sereno che fugava tutti i miei dubbi.
E’ paradossale averne ancora alla mia età… ma è così difficile avere certezze, capire quale sia la cosa giusta da fare.
Mia nonna usava dire: segui il tuo cuore e se lei fosse ancora quì le darei ascolto.
Che effetto sarà essere nonna?

Buoni propositi…

Grazie ad un amico virtuale, scrittore sensibile ed espressivo, ecco una poesia di Bertolt Brecht per cominciare in armonia il nuovo anno.

Ci impegniamo
noi e non gli altri,
nè chi sta in alto nè chi sta in basso.
Nè chi crede nè chi non crede.
Ci impegniamo
per trovare un senso alla vita,
a questa vita, alla nostra vita.
Ci impegniamo
non per riordinare il mondo,
non per rifarlo,
ma per amarlo.
Ci impegniamo
perchè noi crediamo nell’Amore,
la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basti
per impegnarci perdutamente.

Grazie Raffaele…

Ancora sul Natale…

Caro blog,
un battito di ciglia e Natale è passato, il lungo scintillante mese di dicembre è ormai finito. Lo dico sempre, Natale conosce bene la matematica, sa elevare tutto alla massima potenza: chi è felice diventa felicissimo, chi è infelice infelicissimo, chi è innamorato il più innamorato del mondo, chi è solo il più solo dell’universo.
In molti temono il Natale, se ne allontanano, fuggono per passare direttamente al mese successivo. Alcuni addirittura fanno finta che non esista, chiudono gli occhi per non vedere gli scintillii e le orecchie per non sentirne la voce, quella voce che ricorda i fantasmi dell’infanzia, le poesie, le preghiere, i volti cari, scomparsi, dissolti come neve.
Ma ci sono altri che, invece, gli vanno incontro al Natale.
Perchè hanno fede in Dio, o perchè Dio l’hanno perso ma gli è rimasta la fede, o perchè in casa hanno bambini, o li hanno avuti un tempo e di quel tempo sentono nostalgia…
E altri ancora gli vanno incontro per amore del bello che tanto assomiglia al buono, o anche per sconforto.
Personalmente, più sono triste più addobbo tutto quello che mi capita sotto mano, ma in special modo finestre.
Come vorrei abitare di fronte a me! Essere la mia dirimpettaia, vedere da lì i miei davanzali, i miei gerani travestiti da agrifogli, lo scintillio delle lucine, i babbi natale a cui il vento soffiando fa suonare i loro campanelli…

Un brindisi allo scoccare della mezzanotte ed un altro anno è passato, volato via.
Desideri, buoni propositi, sorprese, tutto riposto nel nuovo anno, a cui vado incontro con la speranza che sia migliore e con l’attesa di un evento meraviglioso…