Voglio un’estate silenziosa…

No, non ci vuole molto a capire che sarà un’estate chiassosa.
Basta aprire il giornale e leggere le ultime notizie. La guerra in Medio Oriente, là dove ci sono terre che non hanno pace, devastate da tanto rumore, appunto. E poco silenzio.
Eppure il silenzio non ha nulla a che vedere con il sapore omertoso del tacere, è invece un vero toccasana per il corpo e lo spirito. Sempre.
A maggior ragione adesso che il sole picchia forte ed il silenzio placherebbe gli animi e rilasserebbe lo spirito.
Io non potrei vivere senza il silenzio.
Non riuscirei a sopportare i rumori assordanti della città, il cicaleccio della gente che parla, parla e si racconta senza sosta. Non ce la farei a mantenere la calma se, durante la giornata, mi negassero le due, tre ore di totale, assoluto silenzio che mi godo nella mia fresca casa.
Ma come si fa a non amarlo? A non desiderarlo? Il silenzio non ha confini, è come la tela di un pittore dove il mondo lo dipingi come vuoi tu.
Per me il silenzio ha i colori caldi del deserto, le tonalità delicate di un prato fiorito, le sfumature malinconiche del sole quando tramonta.
E lo sguardo di un’amica che mi capisce al volo. E’ il lago che raccoglie le lacrime e le confonde, perchè nessuno possa vederle.
E il silenzio, per me, sono anche le mie radici, la mia infanzia. E quando ho voglia di tornare a quei giorni, ripenso al suono flebile e lontano di un pianoforte, le cui note risuonavano la sera, nel cortile di casa ed accompagnavano il mio sonno.
Per me quella era la voce del silenzio.
Sogno un’estate silenziosa, un’estate di pace. Sogno un’auto che mi porti lontano ed una piccola valigia dove infilare quella famosa frase che tanti anni fa pronunciò uno famoso: “Ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici…”