Anto’, fa caldo…


In questi giorni di afa insopportabile sembra di essere tele-trasportati nel celebre spot televisivo. I soliti discorsi tra la gente. Come stai? Accaldato! Come va? Sudata. Hai sentito la temperatura questa notte? Non ho chiuso occhio…
Nemmeno fosse un evento eccezionale questa stagione!
Ed i telegiornali e la stampa certo non aiutano.
Ad ogni maledetto ritorno dell’afa, ecco che i cronisti partono a sentire come reagisce la gente ai quasi 40 gradi. E come dovrebbe reagire?
Si fa una doccia fredda, mette i piedi gonfi in una bacinella piena di ghiaccio e va in letargo.
Da metà giugno a fine agosto spariscono le notizie fondamentali, lasciando il posto agli inevitabili consigli per combattere il caldo opprimente.
Quando il sole è a picco bisogna bere almeno due litri di acqua al giorno e mangiare frutta e verdura.
Lo sappiamo tutti e ce lo sentiamo ripetere da anni.
E poi, guai se uno di 110 anni muore nel cuore della notte, in pieno sonno.
Sicuramente sarà stato il gran caldo! Ma va là…
La calura può dare alla testa, non discuto: tant’è vero che anch’io faccio delle trasfusioni di sali minerali prima di mettere il naso fuori di casa.
Ma questo stato di allarme non fa che alimentare la rincorsa alla refrigerazione coatta delle case. C’è chi regola il termostato a meno cinque gradi, con escursioni termiche tali da stroncare un elefante!
Io avrei un consiglio: visitiamo spesso, in questi giorni, centri commerciali, piazzandoci magari davanti al frigo dei surgelati e sognamo i ghiacci antartici…
Ermà, che fresco!