Il “mio secondo mondo”


Ritorno dopo una settimana bianca, anzi “bianchissima”… è nevicato per sei giorni consecutivi. Riposo e spensieratezza.
Negli occhi il paesaggio magico di montagne e colline innevate.
E il silenzio, un silenzio ovattato, che porto ancora dentro di me.
Ogni tanto serve staccare la spina per assaporare una vita diversa.
Ma non ho potuto fare a meno di rituffarmi in questo “mio secondo mondo”, il blog, come l’ha definito la mia Zampamica.
Ha deciso di andarsene, forse per un po’, almeno spero, da questa realtà virtuale.
Mi dispiace moltissimo per questa sua pausa. Voglio dirle che “i pugni in faccia” spesso ci fanno riflettere, ma non sulle nostre “differenze”, differenze di religione, di cultura, di opinioni, di modi d’essere, bensì sull’atteggiamento da tenere nei confronti di persone estranee e lontane anni luce da sentimenti alquanto rari ai nostri giorni: la sensibilità e l’intelligenza.
Spero che Zampa torni, tramite questo “piacevole mezzo, ad arricchirsi”, ma soprattutto ad arricchirci con i suoi “servizi” dal medioriente e… non solo.
Grazie Zampamica e…a presto.

Un’emozionante e piacevole sorpresa, invece, nel blog salottiero dell’amica Vitty. “Leggendoci”, con il passar del tempo, riusciamo quasi a vederci, a conoscerci più a fondo… E non posso fare a meno di ringraziare alla mia maniera…

So’ commossa, emozzionata,
pe’ li versi de’ Cassandro,
dedicati ad un’amica
che festeggia er compleanno.

Mai nessuno in tanti anni
ha composto dolci rime
nè parenti o dongiovanni,
solo fiori e bianche trine.

Puro Vitty, co’ sorpresa
me regala ‘na poesia
me la leggo tutta presa…
te ringrazio amica mia.

Ner salotto de’ l’amici
ce ritorno volentieri
questo è er blog de’ li poeti
quelli veri e più sinceri!!

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Strane depressioni…

Siamo tutti preoccupati dei nostri figli adolescenti: l’adolescenza, l’età della spensieratezza è diventata l’età dell’angoscia, per motivi non tutti chiari.
Così quando Roby un pomeriggio ha detto prima che era stanca, e poi, depressa, ho cominciato a preoccuparmi. Innamorata? Nooooooo!!!
Le ho chiesto allora cosa intendesse dire, e mi ha risposto:
“Ogni sforzo è inutile perchè alla fine…”
Alla fine???? E’ il durante che conta, le ho risposto, non la fine.
Mi è venuto un sospetto: come è possibile un simile sfogo di disperazione, quando un’ora prima, al telefono con l’amica, rideva e sghignazzava?
Dopo aver discusso un altro po’ del senso della vita, le ho chiesto di farmi degli esempi.
Alla fine ha sputato il rospo: perchè studiare?
Le ho risposto che nessuno pretende che lei lo faccia, ma in alternativa cosa propone? Silenzio.
Il punto è un altro: la depressione sta diventando una specie di scusa.
Il che non significa che non esiste: solo, si nasconde con più astuzia…

Cronache di ordinaria follia 2

L’assassinio di Don Andrea Santoro è stato ignorato dalla politica italiana.
Al massimo, sarà trasformato in un santino e pace alla sua anima!
Perchè questo silenzio? Questo occuparsi d’altro, come se la vita procedesse uguale a prima, senza sussulti.
Siamo di fronte ad uno scontro di civiltà, basta seguire la cronaca impazzita di queste ore, sfogliare le pagine dei giornali, guardare attoniti le immagini in televisione, immagini di fiamme islamiche.
Una frase significativa e, soprattutto, densa di pensieri per il nostro futuro, quella del premier dell’opposizione: “sarà il trionfo della mortadella!”
Proprio in questi giorni sarebbe stato meglio conservare la sua solita faccia mesta, invece di fare dello spirito!
Anche l’altro non è da meno.
Non si pronuncia, non si discosta dal solito clichè.
E così i due continuano a prendersi a schiaffi, parlano di salumi e di pensioni, di case, di banche e di meravigliosi governi.
Ma dell’omicidio di Trebisonda nulla. Cordoglio, molto cordoglio, certo, ma poi i leaders si ritirano, quel sangue lo lasciano al Papa.
Forse considerano il fatto troppo spirituale perchè la politica se ne occupi.
A cosa è servito andare sulla Luna, se stiamo precipitando nel buio del profondo Medioevo?