28 luglio 2005 – Dedicato ad Elena

E’ passato un anno dalla morte di Elena, la guerriera.
Conosciuta attraverso il blog e poi di persona.
La ricordo ancora il giorno dell’appuntamento davanti al Cinema Adriano.
Era lì, con un mazzolino di fiori, in segno di amicizia.
Quanto abbiamo parlato! Il suo passato, il suo futuro, i suoi sogni…
Da quell’incontro e da sofferenze in comune, è nata un’amicizia insolita durata, purtroppo, solo qualche mese.
Il mio pensiero è tornato spesso a lei nel corso di quest’anno, la sua morte, comunicata attraverso un SMS, mi ha lasciato senza parole. L’ultimo ricordo: una e-mail del 27 luglio 2004: “Ciao Mary, ti penso con affetto – Elena”.
Contraccambio, cara Elena, lassù i tuoi affanni ed i tuoi dolori sono diventati serenità!

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Gioventù


“Io so dei tuoi sospiri
l’oggetto qual’è;
io conosco la causa del tuo dolce
segreto languore.
Sorridi…? Un giorno
saprai, fanciulla, perchè:
tu forse lo sospetti,
ed io lo so.
Io so quel che tu sogni,
e quel che in sogno vedi;
come in un libro posso quel che taci
sulla tua fronte leggere.
Sorridi…? Un giorno
saprai, fanciulla, perchè:
tu forse lo sospetti,
ed io lo so…..”
(Da Rime, G.A. Becquer)

Riferimenti: dipinto di Mary (olio su tavola)

Dedicato al Mondo Blog

Forse è il caldo… mi è venuto così.

Era un giorno assai noioso,
me trovavo lì per caso
e clikkando chi te scopro?
Crea il tuo blog, è stato un gioco.

Ce se scrive un po’ de tutto
su ‘sto diario ch’è virtuale
è na’ specie de salotto
se commenta ed è speciale!

E se leggono i pensieri,
l’emozioni della ggente,
pe’ nun fa capì chi sono
sceje un nome che c’ha in mente.

E così conosco Giano,
il famoso dio romano,
il suo “Boh!” è assai frequente,
ma nun sai chi è veramente.

Zampadura, amica “vera”,
lei racconta de la guera,
de tant’anni de dolore
da morì de crepacore!
Dietro ar nome così duro
credi a me, c’è un core d’oro.

Fanciullozzo, er neo-nonnetto
è un fotografo provetto.
Se lamenta e se la prende
se ai suoi post nun se risponne
“Se del mouse nun sai fa’ a meno,
scrivi uguale, leggeremo!”

Poi c’è Vitty, da Pienza,
d’emozioni ha vita densa,
tra puntini e sospensioni,
tra na’ nota e du’ canzoni,
lei fa un mucchio de domande,
se le fa e… se risponne.

C’è Fragmenta, la poetessa,
la sua rima è sempre chiara,
co’ Sestolla è na’ scommessa,
pe’ commove fanno a gara!

C’era er Mago, grande maestro
delle arti de prestigio,
commentava lesto, lesto,
mo’ è sparito… in un pertugio.

Poi c’è un tale, un nome strano,
un amante del bel canto,
te propina, forse invano,
parodie da turbamento!

Poi c’è Tuppa, Rosagialla,
Katerina, er Cambrigiano,
che se prendono pe’ mano
co’ la Sally e co’ Medusa,
mamma mia, so confusa!

Alla dolce Samarcanda
voglio solo dedicare
un pensiero e na’ domanda:
Ma lassù ce stai a guardare?

E così quest’avventura
cominciata un po’ pe’ gioco
diventata è cosa vera,
m’appassiona a poco a poco.

Se me scordo quarche d’uno
nun lo faccio pe’ dispetto,
le emozioni “senza nome”
stanno chiuse ner cassetto,
nello scrigno che c’ho quì
proprio dentro a ‘sto P.C.

(Mary)
Riferimenti: Sonetto

Fa caldo!

Una delle notizie principali dell’informazione da qualche giorno a questa parte consiste nel far sapere agli italiani che fa caldo, molto caldo, quando di caldo stanno sudando o soffocando.
Vengono, per l’occasione, mobilitati climatologi o dietologi, raggianti di poter affermare le loro teorie davanti ad una telecamera.
Alla domanda del giornalista: “Professore, ci dica, qual è il suo parere scientifico su questo grande caldo”? il Professore, seduto nello studio della sua clinica, risponde acconsentendo: “Sì, è vero, fa davvero molto caldo”.
E sorride, in modo enigmatico. Ma come avranno fatto tutti quelli che non hanno lo studio in una famosa clinica e che non hanno un titolo scientifico a sapere che fa così caldo?
“Oggi siamo arrivati a 31 gradi e non posso escludere che domani si arriverà a 32”. Intanto, il direttore del TG si affanna a far vedere che è proprio vero e a trasmettere le immagini di gente che sta sotto le fontanelle in piazza San Pietro a Roma, così come a Milano, a Torino o a Palermo.
E la trasmissione va avanti con l’intervista.
“Professore, che consigli possiamo dare ai telespettatori per affrontare questo gran caldo?”
Il luminare consiglia bonariamente: “Suggerirei di mangiare molta frutta e verdura e, soprattutto, bere molta acqua. Evitare alcol e grassi”.
Ma va???
Le immagini poi si spostano sul traffico e la circolazione, altra notizia principale quotidiana, quando la circolazione, si sa, è asfittica e la gente è in coda da cinque o sei ore.
Autostrade, raccordi anulari, dove ci sono code che neppure il resto del mondo si immagina, dove i poliziotti più che dirigere il traffico, cercano di salvarsene saltando il guardrail per sfuggire a dei camion.
E fino a tarda notte si continua con le notizie sensazionali.
C’è una coda lunghissima anche sulla A1, nel pezzo…. E fa caldo, molto caldo…