Bon sèjour a Paris – I parte

Qualche giorno fa passeggiavo per le strade di Montmartre. Dopo i larghi viali del centro di Parigi, queste stradine mi trasmettono una piacevole intimità.
Alcune sono affollate da visitatori (sono stata anch’io a vedere il Sacrè-Coeur, al tramonto le cupole e le torri fanno sembrare la basilica più una moschea che una cattedrale cattolica), ma altre sono talmente tranquille da permettere ai tanti gatti di aggirarsi indisturbati.
Pensavo di incontrare artisti, scrittori, ma sembra che molti di loro abbiano abbandonato la zona e la vita notturna non esercita più il fascino di una volta.
Ma nonostante questo, Montmartre conserva ancora un’atmosfera nostalgica, da villaggio, grazie alle casette dipinte di bianco, i piccoli giardini, le scale ripide, illuminate da lampioni in stile retrò e le graziose piazzette. Mi invitano a sedermi e soffermarmi per guardare la gente che passa.
Sulla cima del colle, la Butte, questo villaggio sembra osservare dall’alto la frenetica metropoli, come si tenesse in disparte.
Ancora oggi sembra rivivere della fama degli artisti di un tempo: Toulouse-Lautrec, dei cabaret e del can-can, dei mulini e delle piccole vigne immortalate nei dipinti di Renoir e Van Gogh.
Mi ritrovo seduta in uno dei tanti cafè, lungo il boulevard St. Germain des Pres.
Mi accorgo che nulla è più parigino di un caffè e Parigi non sarebbe più la stessa senza i suoi 10.000 o più caffè. Praticamente ce n’è uno ad ogni incrocio.
Sorseggio un petit noir (il nostro espresso) nel Cafè de Flore e… magari sono seduta vicino al tavolo dove scrivevano le loro opere Camus e Sartre.
Quanti artisti francesi, nell’arco dei secoli, hanno vissuto e lavorato a Parigi, la città delle luci.
Al n. 6 della Place des Vosges c’è la casa dove è vissuto Victor Hugo.
Mi dicono che si può visitare anche una parte della rete fognaria della città dove si nascondeva il protagonista dei Miserabili.
Scivolando di notte, lungo la Senna, a bordo del Bateaux Parisiens, mi sembra di vedere la sua ombra, fuggire insieme a Cosetta…

Un pensiero riguardo “Bon sèjour a Paris – I parte

  1. Impressioni…affascinanti e cariche di antiche atmosfere da ” Scenes de vie de boheme” (chissà se l’ho scritto giusto !?)…
    Beh…un po’ ti invido, solo un po’…posso?
    Ciao…:)))

    "Mi piace"

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