Giovani nella bufera

Un tredicenne si è ucciso impiccandosi perchè il padre ha vietato il motorino. Un ragazzo di diciotto anni, non sopportando l’umiliazione di una seconda bocciatura, si è ucciso sparandosi con un fucile da caccia.
Unici gesti di autoaffermazione, libera volontà, che sono riusciti a concepire.
Casi di cronaca estremi questi, e purtroppo non infrequenti. Sono numerosi i casi di ragazzi che tentano di fuggire da una realtà in cui si trovano a disagio per una perdita di autostima, dovuta spesso ad insuccessi scolastici o a piccoli fallimenti esistenziali.
La loro condizione di “perdenti” spesso li spinge oltre che al suicidio, anche al rifugio di droghe.
Questa condizione frustrante, purtroppo, il più delle volte è sconosciuta a genitori ed insegnanti.
Eppure ogni ragazzo, ciascuno a modo suo, avrebbe le capacità di apprendere il “sapere” scolastico con sensibilità, intuizione, creatività, interesse per i dettagli più che per “l’oggetto” di apprendimento (cosa considerata però dalla scuola “distrazione”).
Anche l’avversione per determinate materie è un modo di apprendere, se si cercano però le motivazioni del rifiuto.
S. Agostino diceva “la mente si nutre solo di ciò che la rallegra”.
Perchè la scuola sia luogo di allegria e non di noia o addirittura di depressione, la funzione dell’insegnante dovrebbe essere non tanto quella di guidare l’alunno lungo un percorso, ma di indicargli i percorsi possibili.
Di stimolarlo a “pensare” ad essere attivo, per esprimere al meglio ciò che è e non ciò che si pretende che sia.
Del resto, non è la miriade di informazioni che dà spessore alla persona, ma lo sviluppo umano, etico, estetico che deriva da un sapere assimilato felicemente.
Non si spiegherebbe altrimenti la mediocrità di tante persone che “sanno” moltissime cose e “sono” così nulle.

Un pensiero riguardo “Giovani nella bufera

  1. E’ un problema complesso, Mary.
    Penso, sintetizzando, che le cause principali siano:
    1) la famiglia
    2) la scuola
    che ormai sono allo sfascio. Con tante eccezioni, per fortuna.

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