Più polvere in casa, meno nel cuore…

Non c’è niente di male ad amare l’ordine e la pulizia. Anzi.
Ho letto un articolo in proposito. Spesso la mania dell’igiene deriva da un’educazione molto rigida.
Il soggetto colpito dalla sindrome del pulito a tutti i costi ha una casa immacolata, una scrivania perfettamente in ordine, mai un capello fuori posto… ed ha la pretesa di essere così in ordine anche dentro.
E’ impietoso con i propri difetti, e meno li sopporta più li combatte, più si sente insicuro, dimenticando forse che invece sono proprio le imperfezioni a renderlo unico.
Il risultato dell’educazione troppo rigida ha trasmesso l’idea che la pulizia fisica corrisponde a quella morale, insegnando sì ad essere una persona affidabile e puntuale, ma lasciando anche in eredità il complesso del bambino perfetto, che ci si trascina anche nella vita adulta.
Come allora non ci si poteva sporcare il vestito o entrare con le scarpe nelle pozzanghere, oggi ci si proibisce ogni trasgressione, anzi la si considera “vietata”!
E così giù a passare aspirapolvere, strofinare, disinfettare, quasi fosse un modo per non farsi travolgere dalle emozioni, per non farsi travolgere dai sentimenti o da impulsi interiori.
Più leggevo interessata l’articolo, più mi immedesimavo tristemente nel soggetto.
La mia esigenza di ordine e pulizia poggia su un grande bisogno di sicurezza? Alle volte finisco per programmare tutto, ma è una cosa che odio e so di correre un doppio rischio: di essere sempre troppo rigida e poco spontanea.
La mia paura è quella di non riuscire a portare a termine sempre tutto, sia che si tratti di un lavoro, o di una qualsiasi cosa.
Spesso diamo la colpa al tempo che manca, ma non è così.
Dovremmo sforzarci a lasciare ogni giorno qualche cosa di incompiuto, e per riuscirci senza sensi di colpa, fare qualcosa di gratificante. Ma un conto è dirlo, un altro farlo!
Parole e gesti pesano sui nostri comportamenti più di quanto crediamo. Così eliminare certi atteggiamenti può aiutare a correggere ciò che desideriamo – o dobbbiamo – cambiare.
Perchè credo che, oltre ad impedire una certa spontaneità e benessere, si rischia di ferire la sensibilità degli altri.
Riferimenti: Puliti fuori, puliti dentro. Ma chi l’ha detto?