Sciocchezze e divertimenti

Un tranquillo week-end nella casa di campagna, tranquillo ed oserei dire quasi monotono: con la pioggia, l’umidità, le stesse cose. Cerchi qualcosa di interessante da vedere in televisione. Abbastanza di tutto! Siamo circondati da sciocchezze e divertimenti, l’informazione poi non parla quasi d’altro.
I personaggi che ci viene imposto di ammirare sono fatui e inconsistenti, la nostra attenzione, poi, è sviata dalle cose gravissime che succedono nel mondo e anche da noi. Non è retorica, ma non c’è più il bene, non c’è più il male, non ci sono più regole e non c’è più rispetto di niente: gli unici valori proposti, appunto, sono sciocchezze, giochi e divertimenti.
Per carità, non intendo fare prediche, desidero solo riflettere sui vari stati d’animo ed inquietudini della maggior parte della gente, inquietudini personali che rientrano in quel disordine attuale fatto apposta per farci rinchiudere in noi stessi e prestare attenzione solo ai nostri malumori ed ai nostri piccoli drammi.
Mi accorgo che sempre più siamo circondati da insicuri in un mondo insicuro e niente è più utile a chi governa il mondo, di una moltitudine di persone senza coraggio, che non osano, che si adattano. A non cambiare la propria vita personale, a non cambiare le regole ingiuste che ci vengono imposte.
Spero comunque che ci siano persone giovani ed intelligenti che dovrebbero cominciare a pensare più in grande, a se stessi in una società che oggi più che mai ha bisogno del nostro coraggio e della nostra presa di coscienza. E quindi anche della nostra salutare scontentezza.

La forza del cuore

Cammino per le strade
e mi ritrovo sola
nessuno che mi vuol rapire,
nessuno che mi vuole più sognare
e vivo momenti di profondo rancore.
Peccato questi anni scivolano via,
han spento il mio sorriso,
la voglia di fuggire via e piango disperata
perchè non voglio accettare
che la vita è una ruota
ed io ci devo stare.
E un giorno sono felice,
in un altro mi lascio andare,
pensando a quando lui mi voleva solo…
E’ questo stupido cuore,
che non vuole rinunciare,
che batte forte, forte
e ha paura di invecchiare.
Seduta sulla spiaggia
provo a riposare
mi specchio nell’acqua del mare,
qualche ruga sul viso la devo accettare,
il tuo sguardo lontano, mi fa solo tremare.
Il mare questi anni li trascina piano,
li sento già affondare,
ma ho voglia di sentirmi viva,

di tornare a sognare.
E un giorno sono felice,
in un altro mi lascio andare,
pensando a quando lui mi voleva solo…
è questo stupido cuore
che non vuole più invecchiare
che batte forte, forte
e vive per sognare.

I figli….

Oggi vorrei sfogarmi con te, come mamma che subisce ogni giorno gli umori dei propri figli. Sui giornali, nelle rubriche di “lettere aperte” non si fa altro che parlare di problemi di cuore, di tradimenti, crisi coniugali: mai nessuno che si lamenti dei propri figli.
Noi siamo una generazione che ha obbedito ai propri genitori, ma adesso obbedisce ai figli. Per amore, per mancanza di carattere, perchè aspettiamo che questa difficile età passi in fretta, che da questi insicuri ragazzi vengano fuori degli adulti se non proprio sicuri, almeno non così altalenanti negli umori. Passi una buona serata, pensi che tutto sia andato bene e poi ti accorgi che è tutto nero… per loro! Soffrono di depressione (a 16, 17 anni), di solitudine, rincorrono disperati disperati amori, vorrebbero amici, ma non curano l’amicizia, amici con cui confidarsi, a cui affidare i propri pensieri, che poi spesso affidano ad un diario che io qualche volta ho letto, non per morbosa curiosità, ma per capire.
Io e mio marito li assecondiamo quasi in tutto, forse in troppo? Ma si fa pensando che queste soddisfazioni possano compensare eventuali delusioni.
Io soffro della loro sofferenza, che è generazionale, ma non riesco a rimanere esterna alla loro infelicità.