Il Natale più povero

Qualche giorno fa ho letto che quest’anno sarà il Natale più povero.
Così lamentano i commercianti che già dai primi di novembre hanno cominciato ad allestire le loro vetrine con lucine colorate, oggetti natalizi, stelle comete.
E la tradizione? E’ cambiata anche questa?
Ricordo che da bambina e fino a qualche anno fa, tutto questo accadeva dopo l’8 dicembre, festa dell’Immacolata,. Infatti, proprio dopo questa particolare festività, si cominciava ad addobbare l’albero, a fare il presepe,a pensare ai regalini che Babbo Natale avrebbe donato in quei magici giorni di festa.
Vedere queste cose nei negozi della città addirittura un mese e mezzo prima fa effetto e dissolve quell’aria magica che si respira durante il Natale.
Povero, dicevamo. Ma cari commercianti che vi lamentate, cosa vi aspettavate dopo aver fatto in modo che gli stipendi perdessero il 50% del potere di acquisto?
Nessuno ha mai pensato (sicuramente avrebbero dovuto farlo i politici) ad eseguire un controllo su chi fa “i prezzi sui mercati”.
Ormai quello che costava 1.000 lire ora costa 1 euro, ma gli stipendi sono stati trasformati in euro conteggiando 1.936,27 lire, senza arrotondamenti e tali sono rimasti!
Con quello che resta dopo aver pagato bollette, affitti, figli da mantenere a scuola o che non trovano lavoro…
Da diversi giorni, poi, siamo tempestati da cataloghi di supermercati dove ho buttato l’occhio tanto per curiosità. Offerte 3 x 2 di prodotti tipici natalizi che di “offerta” non hanno la benchè minima convenienza.
La Federconsumatori ha un gran bel da fare per preservarci da abusi e soprusi, ma a me sembra, e non solo a me, che non ci sia nessun messaggio innovativo e che i prezzi continuano a salire, soprattutto con l’approssimarsi delle festività.
Ho percepito, quindi, che quest’anno non scialeremo certo nemmeno per il pranzo di Natale… AUGURI!!!
Riferimenti: Della serie Poveri… ma belli!!